25 marzo 2014

Ackerknecht, Breve Storia della Psichiatria



"Dal momenta che in questo libro ci occupiamo della storia della psichiatria, ossia della scienza delle malattie mentali, possiamo trattare solo brevemente dei concetti elaborati a questo riguardo, senza alcuna pretesa scientifica, dagli uomini primitivi.

II concetto di malattia dei popoli primitivi si muove su tutt'altro piano rispetto al nostro.

Per questa Ie malattie mentali come noi le intendiamo (con poche eccezioni) non esistono presso di loro. Il loro concetto di malattia non e ancora oggetto della scissione, come nel nostro caso, tra mente e corpo, ma e' unitario. La malattia e' malattia, qualsiasi ne siano i sintomi. Quasi tutte le malattie vengono ricondotte all'entrata in azione di forze soprannaturali: spiriti maligni, divinita', streghe oppure stregoni.

L'essere posseduti da spiriti maligni e una spiegazione molto frequente di malattie di tutti i tipi, con particolare riguardo per quelle che al giomo d'oggi chiamiamo malattie mentali.

Si tratta di una spiegazione molto convincente, fintanto che si puo ancora credere agli spiriti. Essa rende relativamente facile comprendere come mai da cio' che fino a ieri era un essere umano affidabile e ragionevole ne emerga uno estraniato, sconcio e privo di senno..."

Tratto da:
Erwin H. Ackerknecht, "Breve storia dellia psichiatria (a cura di Mario Conci),  Massari Editore, Viterbo, 1999 (c)

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