5 novembre 2013

Psicosi atipiche


Altri disturbi psicotici atipici (vedi anche il post sulla Psicosi Condivisa, o Follia a due)



Psicosi autoscopica.

Il sintomo caratteristico della psicosi autoscopica è un'allucinazione visiva di tutto o una parte del corpo del paziente stesso. La percezione allucinatoria, che viene chiamata fantasma, è solitamente incolore e trasparente ed è percepita come un pensiero che appare in uno specchio, poiché il fantasma imita i movimenti del paziente. Il fantasma tende ad apparire improvvisamente e senza preavviso.
 L'autoscopia è un fenomeno raro. Alcuni soggetti vivono un'esperienza autoscopica solo in una o poche occasioni; altri hanno questa esperienza più frequentemente. Anche se i dati sono limitati, sesso, età, ereditarietà e intelligenza non sembrano essere in relazione con la comparsa della sindrome.
La causa del fenomeno autoscopico è sconosciuta. Un'ipotesi di tipo biologico è che sia presente un'attività anormale ed episodica nelle aree dei lobi temporo-parietali relativa al senso di sé, forse in combinazione con un'attività anormale in una parte della corteccia visiva. Alcune teorie psicologiche hanno associato questa sindrome a personalità caratterizzate da immaginazione, sensibilità visiva e, forse, tratti di disturbo narcisistico di personalità. Questi individui possono essere soggetti a vivere fenomeni autoscopici durante i periodi di stress.
 La classica descrizione del fenomeno indica che nella maggior parte dei casi la sindrome non è progressiva, né invalidante. Solitamente la persona affetta conserva una certa distanza emotiva dal fenomeno, suggerendo una possibile lesione specifica neuroanatomica. Raramente la sindrome rappresenta l'esordio di schizofrenia o di altri disturbi psicotici.

Sindrome di Capgras.

Il sintomo caratteristico della sindrome di Capgras è il delirio che altre persone, solitamente strettamente legate al paziente, siano state sostituite con sosia identici, che sono impostori. La sindrome è stata descritta per la prima volta nel 1923 dallo psichiatra francese Jean Marie Joseph Capgras, che la definì ['illusion des sosies, ossia l'illusione dei sosia.
La rara sindrome si manifesta più frequentemente nelle donne che negli uomini. Talvolta l'affezione viene classificata come un disturbo delirante, anche se in alcuni casi può essere un sintomo della schizofrenia.
Capgras spiegò la natura del delirio come la conseguenza di sentimenti di estraneità, associata a una tendenza paranoide alla sfiducia. Secondo un'ipotesi biologica, è presente una disfunzione neurobiologica nelle aree che solitamente correlano la percezione al riconoscimento delle persone. Un'ipotesi psicoanalitica sostiene che il paziente riversa sul sosia ciò che prova verso la persona con cui deve confrontarsi (ad es., rabbia o paura) ed essendo ilsosia un impostore può essere respinto con ragione e senza timore.
I sintomi della sindrome di Capgras rispondono al trattamento con antipsicotici. Tuttavia, quando la sindrome è la sola manifestazione sintomatologica di un disturbo psicotico, il medico deve compiere un'attenta e completa valutazione neuropsicologica per identificare una possibile lesione organica che sia causa della sindrome.

Sindrome di Cotard.
Nel XIX secolo lo psichiatra francese Jules Cotard descrisse diversi pazienti affetti da una sindrome definita délire de négation, talvolta definita disturbo delirante nichilistico. I pazienti affetti si lamentano di avere perduto non solo gli averi, la condizione sociale e la forza, ma anche il cuore, il sangue e l'intestino. Il mondo che li circonda è ridotto al nulla.
Questa sindrome relativamente rara viene solitamente considerata un sintomo precursore di un episodio schizofrenico o depressivo. Attualmente, con l'uso comune di farmaci antipsicotici, viene osservata ancora· meno frequentemente che in passato.
Nella sua forma pura la sindrome viene osservata nei pazienti affetti da depressione, schizofrenia e disturbo psicotico dovuto a una condizione medica generale, spesso associato a demenza.
La sindrome di solito dura solo alcuni giorni o settimane e risponde al trattamento diretto alla malattia sottostante. Le forme a lunga durata sono solitamente associate a sindromi demenziali, come la demenza tipo Alzheimer.

Schizofrenia atipica.
Una forma particolare di schizofrenia, descritta da R. Gjessing, è stata definita catatonia periodica. I pazienti affetti da questa malattia hanno episodi periodici di catatonia stuporosa o eccitata, che Gjessing riteneva correlata ad alterazioni metaboliche del bilancio azotato. La sindrome viene osservata raramente, risponde bene ai comuni farmaci antipsicotici ed è prevenuta dal trattamento farmacologico di mantenimento.

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