13 novembre 2013

La topografia della mente secondo la psicoanalisi


MODELLO TOPOGRAFICO DELLA MENTE

La pubblicazione de L'interpretazione dei sogni nel 1900 preannunciò la formulazione del modello topografico della mente, in cui Freud suddivise la mente in tre regioni: il sistema conscio, il sistema preconscio e il sistema inconscio, ciascuno dei quali ha caratteristiche peculiari.

Sistema conscio 
Il sistema conscio del modello topografico è quella parte della mente in cui le percezioni che provengono dal mondo esterno o dall'interno dell'organismo o dalla mente sono portate a livello di coscienza. Nell'organismo, tuttavia, solo gli elementi del preconscio entrano nel conscio; il resto della mente è al di fuori della consapevolezza. La coscienza viene considerata come un fenomeno soggettivo il cui contenuto può essere comunicato solo per mezzo del linguaggio o del comportamento. Il termine usato per descrivere l'energia psichica investita in un oggetto è catessi. Freud riteneva che la coscienza usasse una forma di energia psichica neutralizzata, che definì catessi dell'attenzione. In altre parole, una persona è consapevole di una particolare idea o sentimento in quanto investe una quantità definita di energia psichica in quella particolare idea o sentimento.

Sistema preconscio
Il sistema preconscio comprende quegli eventi, processi e contenuti mentali che è possibile portare a livello della consapevolezza mediante l'atto di focalizzazione dell'attenzione. Anche se la maggior parte delle persone non è consapevole dell'aspetto del proprio maestro elementare, di solito è in grado di portare queste immagini alla mentre focalizzando deliberatamente l'attenzione sui ricordi. Concettualmente, il preconscio è connesso sia con la regione conscia sia con quella inconscia della mente. Per raggiungere la consapevolezza, i contenuti dell'inconscio devono legarsi a parole e pertanto diventare preconscio. Il preconscio mantiene inoltre la barriera repressiva e censura i desideri inaccettabili.

Sistema inconscio
Il sistema dell'inconscio è una struttura dinamica: in altre parole, i contenuti e i processi mentali dell'inconscio sono mantenuti al di fuori della consapevolezza attraverso la forza della censura o della repressione. L'inconscio è strettamente correlato agli impulsi istintuali. A questo punto della teoria di Freud sullo sviluppo, l'autore avvertiva gli istinti come costituiti da impulsi sessuali e di autoconservazione e riteneva che l'inconscio contenesse soprattutto le rappresentazioni mentali e i derivati dell'istinto sessuale.

Il contenuto dell'inconscio è limitato ai desideri che cercano appagamento. Questi desideri forniscono la motivazione dei sogni e determinano la formazione dei sintomi nevrotici. Questa idea viene ora considerata riduzionistica.

Il sistema dell'inconscio è caratterizzato dal processo primario del pensiero, il cui scopo principale è la facilitazione dell'appagamento del desiderio e della scarica istintuale. Il processo primario del pensiero è governato dal principio del piacere e, pertanto, trascura le connessioni logiche, non ha il concetto del tempo, rappresenta i desideri come appagamento, permette che esistano simultaneamente idee contraddittorie e non consente l'esistenza dei negativi. È caratteristico dei bambini molto piccoli, che cercano di ottenere l'immediata gratificazione dei loro desideri. Il processo primario del pensiero è caratterizzato inoltre da estrema mobilità della catessi degli impulsi: ciò significa che l'investimento di energia psichica può passare da un oggetto all'altro senza opposizione. Nell'inconscio i ricordi sono separati dalle loro connessioni con i simboli verbali. Di conseguenza, quando le parole sono applicate alle tracce di memoria dimenticate, come nel trattamento psicoanalitico, la ricatessi verbale permette ai ricordi di raggiungere nuovamente la coscienza.

I contenuti dell'inconscio possono diventare consci solo attraverso il preconscio; quando i censori vengono sopraffatti, gli elementi possono raggiungere la coscienza.

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