7 novembre 2013

Hermann Rorschach (Zurigo, 8 novembre 1884 – Herisau, 2 aprile 1922)



I test psicometrici e neuropsicologici hanno lo scopo di misurare specifici aspetti dell'intelligenza, del pensiero o della personalità e sono generalmente somministrati da psicologi o psichiatri specificatamente addestrati al loro uso e alla loro interpretazione. Questi test hanno un ruolo relativamente meno rilevante nella determinazione della diagnosi psichiatrica, che è basata soprattutto sui segni e i sintomi osservabili e sul colloquio clinico.

Alcuni test possono mettere in rilievo aree di conflitto o preoccupazioni nella vita di una persona che dovrebbero essere oggetto di attenzione terapeutica; certi test possono rivelare aspetti gravemente disturbati del pensiero non altrimenti evidenti.

La maggior parte degli strumenti di valutazione più comunemente usati è standardizzata nei confronti di controlli normali, ai quali è stato richiesto di rispondere agli stessi stimoli o serie di domande. Con la standardizzazione, la somministrazione del test e il relativo punteggio diventano indipendenti dal tempo e dall'esaminatore. Correlate alla standardizzazione dei test sono i dati che indicano il verosimile livello di validità e attendibilità del test.

Test proiettivi

l test proiettivi comportano la presentazione di stimoli il cui significato non è immediatamente evidente; cioè sono caratterizzati da un certo grado di ambiguità che impone all'individuo di proiettare le proprie necessità nella situazione proposta dal test. Si presume che i test proiettivi non abbiano risposte esatte o errate. Il soggetto esaminato dà allo stimolo un significato, apparentemente basato su fattori psicologici ed emozionali. Esempi sono il Thematic Apperception Test, il Draw-a-Person test, il test di Rorschach e il Sentence Completion Test.

Valutazione proiettiva della personalità 

L'approccio proiettivo alla valutazione della personalità è caratterizzato dall'uso di stimoli non strutturati, spesso ambigui. Un assunto di base è che il soggetto, quando è posto di fronte a uno stimolo vago e gli si chiede di rispondere in qualche modo, non può fare a meno di rivelare informazioni su se stesso, non solo per il modo o il processo con cui affronta l'ambiguità, ma anche per il contenuto delle sue risposte.
L'approccio proiettivo è essenzialmente di natura ideografica e i test più comuni non sono interpretati confrontando le risposte dell'individuo con una serie di dati normativi di riferimento. Tipicamente, l'interpretazione è basata su una teoria del comportamento e della personalità umana; si presume che il soggetto presenti necessità, caratteristiche, difese o qualità che si rivelano attraverso il processo del test.
Sono stati sviluppati diversi tipi di situazioni semistrutturate e di stimoli di tipo proiettivo che vengono presentati al soggetto, quali macchie d'inchiostro, disegni e racconti di storie basate su disegni.

Test di Rorschach

Il test di Rorschach venne sviluppato da Hermann Rorschach, uno psichiatra svizzero, che verso il 1910 iniziò a fare esperimenti con macchie d'inchiostro ambigue. Una serie standard di 10 macchie d'inchiostro serve da stimolo per indurre le associazioni. Nella serie standard le macchie sono riprodotte su tavole di circa 18 cm per 24 e sono numerate da I a X; cinque sono in bianco e nero e cinque a colori. Le tavole vengono mostrate al paziente seguendo un ordine particolare e l'esaminatore tiene nota delle risposte verbali del soggetto parola per parola, insieme ai tempi di reazione iniziali e al tempo trascorso su ogni tavola. Dopo il completamento di quella che viene definita fase delle associazioni libere, l'esaminatore conduce una fase di richiesta di informazioni per determinare gli aspetti rilevanti di ciascuna risposta, che saranno fondamentali per attribuire i punteggi.

Il test di Rorschach è particolarmente utile come ausilio per la diagnosi. Gli schemi di pensiero e di associazione del soggetto vengono evidenziati chiaramente, perché l'ambiguità dello stimolo fornisce relativamente pochi suggerimenti sulle risposte convenzionali, standard o normali. L'interpretazione appropriata, tuttavia, richiede una grande esperienza. Vi è un'elevata attendibilità tra clinici esperti che somministrano il test. In mani adeguate, il test è estremamente utile, soprattutto nell'evidenziare le formulazioni psicodinamiche, i meccanismi di difesa e i disturbi del pensiero più insidiosi.



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