19 novembre 2013

Fare la spola


Il brano a seguire è tratto da: F. S. Perls, La terapia gestaltica parola per parola, Astrolabio, Roma, 1980

Adesso, allora, facciamo un altro esperimento, che potrebbe esservi piuttosto utile. Se vi sentite confusi, o annoiati, o in qualche modo bloccati, provate a fare questo esperimento: fate la spola tra quì e là. Voglio che questo lo facciate tutti. Chiudete gli occhi e nell'immaginazione partite da questo posto per la destinazione che più vi piace, quella che volete ...

Ora, il passo successivo consiste nel tornare all'esperienza del quì, del qui e ora ... E adesso confrontate le due situazioni. Molto probabilmente la situazione di là era preferibile alla situazione di qui... E ora chiudete di nuovo gli occhi. Partite di nuovo, andate ovunque avreste voglia di andare. E prendete nota di ogni cambiamento ...

Adesso tornate di nuovo nel qui e ora, e confrontate di nuovo le due situazioni. Avete notato qualche cambiamento? ... E adesso partite di nuovo ... continuate a farlo ciascuno per propri.o conto, finché non vi sentite realmente a vostro agio nella situazione presente, finché non riprendete i sensi, e cominciate a vedere e ad ascoltare, a essere qui. in questo mondo; finché non cominciate a esistere veramente ... Qualcuno ha voglia di parlare di questa esperienza di fare la spola?

P.: All'inizio sono andato a casa di, un mio amico, era molto piacevole. Poi sono tornato indietro. La seconda volta sono andato in un rifugio di montagna dove vado di solito, e anche questa volta era estremamente piacevole. Poi sono tornato indietro. Ora sono qui, e mi rendo conto che per me lavorare nel futuro è inutile. Ora per me è più importante essere qui. Il futuro sarà quel che sarà.

Q.: Scalavo una montagna con un'altra persona, con cui ero molto disponibile e affettuoso, e anche da questa persona sentivo venire le stesse cose, e quando sono tornato indietro ancora non ero soddi· sfatto, perché è una cosa che nella mia vita è rimasta a mezzo. Cosi' avrei la tendenza a cercare di chiuderla.

R.: Sono passato successivamente da tre posti che per me sono i posti della natura che preferisco, e in questi posti ero solo. E ogni volta che sono tornato indietro mi sono sentito più tranquillo.

S.: Fritz, sono rimasto colpito dal fatto che quando me ne vado mi sento più vitale di quando sono qui. Qui non mi muovo con la stessa emozione, con la stessa vitalità... il mio corpo fisico è molto meno toccato, molto meno toccato nella realtà di quando invece mi allontano.

F.: Non sei riuscito a riportare nel qui e ora un po' di quella vitalità?

S.: Sì. Ma non un gran che. Tra una situazione e l'altra c'era sempre una certa discordanza.

F.: C'è un serbatoio ancora intatto.

T.: Ho la stessa sensazione di quando torno a casa, nel mio soggiorno. Ah, la prima volta che sono tornata indietro non sentivo un gran che, e poi sono tornata laggiù, e ho sentito una certa tensione. E quando sono tornata indietro la seconda volta ho avuto la stessa sensazione, e poi sono tornata qui e ho sentito ancora più tensione. Ci sono tornata di nuovo, e nel mio soggiorno sentivo la stessa tensione che sento qui.

D.: Sono andata in un'isola deserta, la stessa dove scappavo nei miei sogni quando ero bambina. E mi godevo la libertà che mi era concessa in quel posto. Una delle cose che facevo era di stare senza vestiti, e poter nuotare nuda in quell'acqua limpidissima. E mi piaceva star li, ma allo stesso tempo ... mi sono resa conto, cioè penso di avere sentito di più il fatto di aver bisogno delle persone. Ora sono più consapevole del mio bisogno delle persone di quanto non lo fossi prima. Ah, penso di aver riportato indietro una parte di ... del desiderio di essere libera, quando sono tornata qui. La seconda volta ero con mio marito a fare una gita sul Monte Tamalpais ... che è una cosa di quando eravamo fidanzati. E le sensazioni che ho provato allora erano che a quei tempi mi voleva più bene di quanto non me ne voglia ora, e nel nostro rapporto c'era una grande euforia. Parte di questa sensazione l'ho riportata indietro anche questa volta, ma poi miè venuta voglia di tornard, e l'ho fatto. E anche questa volta camminavamo su per il Monte Tamalpais, ma a questo punto ho comindato ad apprezzare il fatto che io non ... che lui nel rapporto si addossava parte... parte di me, e penso di aver riportato indietro anche questa consapevolezza nella situazione presente... sia la gioia che la consapevolezza del fatto di dovermi addossare io tutto il carico di me stessa.

F.: Be', penso che diversi di voi abbiano fatto l'esperienza di una notevole integrazione tra i due opposti, il là e l'ora. Se fate la stessa cosa in ogni situazione in cui non vi sentite a vostro agio, potrete veramente individuare con precisione che cosa manca nella situazione qui e ora. Spessissimo la situazione di là vi dà un indiziò di quello che manca all'ora, di quel che è diverso nel presente. Allora, ogni volta che vi sentite tesi o annoiati, ricordate sempre di ritirarvi in voi stessi... specialmente quelli di voi che sono terapeuti. Se quando il paziente non porta niente di interessante voi vi addormentate, in questo modo risparmiate le vostre energie, e il paziente vi sveglierà, oppure tornerà la volta dopo con materiale più interessante. Altrimenti, se non altro avrete l'opportunità di fare un pisolino.
Ritiratevi in una situazione da cui potete ricavare sostegno, e poi tornate alla realtà con l'energia che ne avete recuperato.

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La terapia Gestaltica parola per parola - Astrolabio

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