14 ottobre 2013

Stigma di malattia mentale e mass-media


Le persone definiscono lo "stigma" in diversi modi.

In questa rewiev (vedi il testo completo dell'abstract su cochrane) si focalizzano due diversi aspetti dello stigma: discriminazione (rappportarsi alle persone in modo non paritario a causa del gruppo di appartenenza) e pregiudizio (atteggiamento negativo e sentimenti ostili nei confronti di determinati gruppi).


Le persone affette da disturbi mentali spesso sperimentano stigma. Ciò può avere terribili conseguenze sulle loro vite.

I mass-media sono per definizione strumenti il cui scopo è quello di comunicare con un gran numero di persone senza un contatto diretto. Esempi includono radio, cinema, giornali, televisione, ed internet.

Le campagne anti-stigma spesso prevedono l'intervento di mezzi di comunicazione di massa che possono essere molto costose, dunque è importante sapere se il ricorso a tali mezzi può essere significativo allo scopo di ridurre il fenomeno dello stigma.

Sono stati riesaminati studi che hanno confrontato persone che hanno seguito interventi a proposito della salute mentale con altre persone che, al contrario, non avevano visto  né  sentito alcunché inerente la questione della malattia mentale o dello stigma.  Scopo è stato quello di valutare se esistono effetti di riduzione del fenomeno dello stigma nei confronti della malattia mentale.

Sono stati esaminati 22 studi, che hanno riguardato 4490 persone. Cinque di questi riguardano l'aspetto della discriminazione, ben 19 studi concernono il fenomeno del pregiudizio.

Il risultato è stato che gli interventi dei mass-media possono ridurre, incrementare o non avere alcun effetto in merito alla discriminazione. E che possono invece ridurre i fenomeni di pregiudizio. L'ammontare della riduzione può essere considerato da piccolo a medio, ed è simile sia nei confronti di disturbi quali la schizofrenia che la depressione grave.

La qualità delle ricerche e dei riscontri non è particolarmente elvata, dunque non si può essere certi della validità dei risultati.

Solo tre degli studi hanno fornito una qualche indicazione a proposito dei costi di tali tipi di intervento e solo due hanno considerato anche la possibilità di conseguenze opposte (aumento di pregiudizi o di discriminazione), dunque non è possibile tracciare conclusioni certe rispetto a tali questioni.

articolo originale da cochrane summaries

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