16 ottobre 2013

Psichiatria e stregoneria

Anzitutto, dimentichiamoci la stregoneria


L'unico psichiatra che lavora nel paese africano del Chad, il Dr. Egip Bolsane, deve convincere i propri pazienti che i loro problemi sono di natura medica, e non spirituale.

Il cartello fuori dal suo studio, nel sonnolento quartiere di Chagoua nella capitale del Chad, lo definisce "il pioniere".

La scelta di una disciplina quale la psichiatria è inusuale: la maggior parte degli abitanti del Chad ne ignora il senso.

"Diventare psichiatra nel Chad è difficile per molte persone" dice il dr. Bolsane seduto alla sua scrivania, fiori di plastica in un vaso dorato come unica suppellettile.
"In generale, qui si è convinti che se c'è qualcosa che non va nella tua testa, si tratta di un problema di "possessione".
"Dovremmo demistificare l'immagine, più o meno diabolica, della psichiatria".

Uno svogliato ventilatore ronza dietro di lui che si asciuga il sudore dalla fronte - non è in ottime condizioni di salute, e l'aria condizionata non gli giova.

I problemi di salute mentale sono scarsamente compresi in Chad, dove si tende a considerare la malattia mentale, sia essa depressione o schizofrenia, come una faccenda spirituale piuttosto che medica.
La maggior parte delle persone crede nella stregoneria e nelle maledizioni, e frasi quali "essere una testa calda" o "soffrire di forti mal di testa" sottendono spesso l'esistenza di molto più seri problemi.

E' facile vedere persone i cui problemi di salute mentale non sono stati curati, e i cui parenti non sono stati in condizioni di poter affrontare tale disagio, vivere duramente nelle strade della capitale, N'Djamena.

Il Dr. Bolsane dice che uno dei più grossi ostacoli ad una prospettiva diversa nei confronti della malattia mentale - facilitando la consapevolezza che si tratta di malattia e non di possessione demoniaca - è la mancanza di istruzione.

"Delle malattie mentali, in questo contesto sociale, non si parla. Trovo spesso, quando le persone vengono a visita da me, che non hanno idea di come poter affrontare i loro problemi parlandone con qualcuno".

Migliorare i servizi di salute mentale in Chad non è facile; il Chad è in quartultima posizione nella Lista dello Sviluppo Umano delle Nazioni Unite.
Il Dr. Bolsane non riceve supporto statale per il suo lavoro, ed i suoi clienti hanno spesso problemi nel pagare le sue modeste tariffe, senza contare che spesso non sono disponibili neppure i farmaci. Chi vuole studiare psichiatria deve andare in Francia.

"Un paese di 12 milioni di persone che ha vissuto tanti anni di guerra avrebbe grande bisogno di aiuto psichiatrico. Ma io sono solo. Non c'è modo, per me, di soddisfare le richieste che ricevo, anche se cerco ogni giorno di fornire il mio aiuto a chi ne ha bisogno" dice il Dr. Bolsane.

Dall'inizio degli anni '80 e sino a pochi anni fa, il Chad ha vissuto una apparentemente interminabile successione di guerre civili, ribellioni e colpi di stato che hanno lasciato migliaia di persone traumatizzate.

Negli anni tra il 1982 ed il 1990, sotto la terribile dittatura di Hissene Habre - recentemente accusato in Senegal di crimini di guerra e di crimini contro l'umanità - ciraca 40.000 persone sono scomparse ed altre migliaia sono state torturate ed imprigionate.
Sia i gruppi di ribelli che l'esercito nazionale sono noti per aver abitualmente utilizzato soldati-bambini.

Il Dr. Bolsane crede che tale substrato possa aiutare a capire ciò che lui osserva a proposito dell'incidenza di talune patologie.

"Ho riscontrato che casi di schizofrenia sono molto più frequenti di quanto accade in qualunque altro paese, e ritengo che ciò dipenda dalle vicissitudini che il paese ha attraversato".
Ha anche riscontrato un inusuale alto numero di patologie deliranti (paranoia) probabilmente determinate dall'uso di sostanze e dallo stress legato alla mancanza di supporto familiare.

Veramente scarso il numero di persone che ha ricevuto aiuto per tali situazioni.
In un paese che sta combattendo una epidemia di malaria con 14.000 nuovi casi ogni poche settimane, dove ancora la polio ed il morbillo imperversano tra i bambini, e dove il livello di mortalità sotto i cinque anni di vita è di 169 morti ogni 1000 nascite, è facile comprendere come le risorse a disposizione non vengano utilizzate per i problemi di natura mentale.

Il Dr. Bolsane è rammaricato del fatto che la nuova fonte di benessere legata al petrolio non abbia contribuito maggiormente a provvedere a tutti gli aspetti della salute pubblica; il paese ha guadagnato oltre 10 bilioni di dollari negli ultimi 10 anni dalla vendita del petrolio, ma la maggior parte degli ospedali del paese è ancora in condizioni gravemente critiche.

Dunque, dov'è che il Dr. Bolsane trova la forza per andare avanti?
"L'essere umano non è una macchina che può essere facilmente riparata. Cercare di capire l'intera gamma dell'esperienza umana, e come le emozioni si legano alla salute, è per me una delle più affascinanti ed appassionanti sfide", dice infine, sorridendo.

articolo originale (c) BBC - Health News

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