21 ottobre 2013

Frederick (Fritz) Perls, (1893-1970)



La teoria della Gestalt venne sviluppata in Germania sotto l'influenza di vari autori: Max Westheimer (1880-1943), Wolfgang Kohler (1887-1967) e Kurt Lewin (1890-1947).

Frederick "Fritz" Perls applicò la teoria della Gestalt a un tipo di terapia che pone l'accento sulle esperienze attuali del paziente hic et nunc, a differenza del lì e del poi caratteristici delle scuole psicoanalitiche.
In termini di motivazione, gli individui imparano a riconoscere quali sono le loro necessità in un dato momento e in qual modo la spinta a soddisfare queste necessità possa influenzare il loro attuale comportamento.
Dal punto di vista della Gestalt, il comportamento rappresenta più della somma delle sue parti: un gestalt, un intero, include e va oltre la somma di eventi minori e indipendenti; è correlato alle caratteristiche essenziali dell'esperienza attuale, come il valore, il significato e la forma.

"... Ogni approccio ragionevole alla psicologia, che non si nasconda dietro un gergo professionale, deve essere comprensibile al profano intelligente e deve basarsi sulla realtà del comportamento umano. Se non è così, vi è qualcosa di fondamentalmente sbagliato. In fin dei conti, la psicologia tratta dell'unica materia di interesse universale per gli esseri umani: noi stessi e gli altri. La comprensione della psicologia, e di noi stessi, deve essere coerente. Se non riusciamo a capire noi stessi, non potremo mai sperare di comprendere cosa facciamo, non potremo mai sperare di risolvere i nostri problemi, non potremo mai anelare a una vita soddisfacente. È chiaro che una tale cognizione del 'sé' comporta più della solita comprensione intellettuale. Richiede anche sentimento e sensibilità.

L'approccio che qui presentiamo poggia su un insieme di premesse né troppo astruse né irragionevoli.

Al contrario, si tratta, nel complesso, di assunti sensati che l'esperienza può facilmente verificare.

Difatti, sebbene vengano espressi frequentemente con una terminologia complessa che adempie alla triplice funzione di confondere il lettore, accrescere la presunzione dello scrittore e offuscare i problemi che invece dovrebbero essere chiariti, questi assunti sono alla base della maggior parte della psicologia contemporanea. Peccato che troppi psicologi li prendano per scontati e li releghino nello sfondo, mentre la loro teoria galoppa sempre più lontano dalla realtà e dall'osservabile. Ma se portiamo queste premesse all'aperto, e le esprimiamo con semplicità, saremo in grado di usarle continuamente come metro con cui  misurare l'attendibilità e l'utilità dei nostri concetti, e saremo in grado di intraprendere la nostra indagine con piacere e profitto."

Da: Fondamenti, in: Fritz Perls, L'approccio della Gestalt, Casa Editrice Astrolabio, Ubaldini Editore, Roma, 1977

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