13 settembre 2013

Un caso clinico di Disturbo Ossessivo-Compulsivo




Lisa:
Lavoravo come insegnante. Non mi sono mai considerata una persona apprensiva, o almeno non più di chiunque altro. Tuttavia, progressivamente ho iniziato a preoccuparmi anche delle cose più sciocche; o, quanto meno, di quelle che potevano sembrare sciocche agli altri, e che per me cominciavano ad essere terribilmente serie.

Il disordine ossessivo - compulsivo (OCD) colpisce il 3% della popolazione, indipendentemente da età, sesso, razza. E non se ne conosce esattamente la causa.

Lisa:
All'inizio, andando al lavoro al mattino, ero preoccupata di aver dimenticato di aver chiuso la porta di casa, o di aver lasciato qualche finestra aperta. Dovevo semplicemente tornare indietro e controllare. Senza dubbio, una volta di nuovo a casa, la porta era chiusa, e le finestre erano chiuse.

All'inizio, le persone sofferente di un disturbo ossessivo sperimentano pensieri o impulsi ripetuti, sgradevoli o disturbanti. Questo è ciò che noi definiamo "ossessioni"; e questi sono i sintomi principali dell'OCD. Per la verità tutti noi possiamo talvolta avere dubbi di aver chiuso la porta, o di aver lasciato qualche finestra aperta. Tuttavia, la differenza fondamentale tra una persona che soffre di un disturbo ossessivo ed una persona "normale" è relativa al fatto che chi soffre di OCD deve controllare e ricontrollare costantemente tali cose.

Lisa:
Qualche mese più tardi, ho cominciato a preoccuparmi delle infezioni. Ogni volta che toccavo una porta, o un telefono, o se prendevo un coltello o una forchetta, dovevo immediatamente andare a lavarmi le mani. Mi sarò lavata le mani, nell'arco di una giornata, almeno 50 volte.

Azioni ripetitive, come controllare, lavarsi le mani, oppure mettere gli oggetti in un certo ordine sono le "compulsioni", parte integrante del Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Si chiamano così perchè il malato sa che non dovrebbe continuare a ripetere questi atti, ma non riesce a smettere.

Lisa:
Un giorno, mentre stavo guidando verso il lavoro, devo aver incontrato un dosso. Ho pensato di aver investito qualcosa, forse un bambino, o un cane. Sono andata nel panico. Al termine della strada, sono tornata indietro. Ero terrorizzata.
Davvero ho pensato di aver ucciso qualcuno. Quando, tornando indietro, sono ritornata in quel medesimo punto, non c'era nulla. Ho girato di nuovo e mi sono diretta nuovamente al lavoro ma, mentre stavo guidando, ho iniziato a preoccuparmi di aver davvero colpito qualcuno, o qualcosa, e di non aver controllato abbastanza attentamente. Forse il bambino investito giaceva dietro un cespuglio, o un albero, e io non lo avevo visto. Così, sono tornata indietro di nuovo, e stavolta sono uscita di macchina, ed ho controllato attentamente, ma ancora non sono riuscita a trovare nulla.
E' che non c'era nulla da trovare. Eppure non riuscivo a togliermelo dalla mente. Sono dovuta ritornare altre due volte nel solito punto prima di essere certa di non aver colpito nessuno. Ero in ritardo di un'ora per il lavoro.

L'OCD può coinvolgere il lavoro, lo studio, le relazioni con i membri della famiglia, gli amici ed i partner. In effetti, se non diagnosticato  e curato, può distruggere l'esistenza.

Lisa:
Quando il mio disturbo ossessivo è peggiorato il mio lavoro ne ha risentito. Ero sempre in ritardo; continuavo ad essere preoccupata di poter fare errori, così mi trovavo a dover controllare ciò che facevo ancora ed ancora, e questo ovviamente occupava il doppio del tempo che poteva essere necessario ai miei colleghi per fare le medesime cose. Alla fine, sono stata licenziata.

Lisa si è recata dal suo dottore chiedendo aiuto. All'inizio il dottore non capiva cosa non andasse in lei. Quando finalmente le è stato diagnosticato il disturbo ossessivo compulsivo, lei era disoccupata, aveva interrotto la relazione con il suo fidanzato e viveva l'esistenza di un recluso, terrorizzata dal mondo esterno.

Lisa:
Adesso sono in cura da uno psichiatra, che incontro tre volte a settimana, e mi sento meglio. Mi ha anche prescritto dei farmaci, che mi aiutano. Quando le mie ossessioni erano terribili, le persone mi guardavano e pensavano che fossi pazza. Il mio ragazzo mi ha lasciato. I miei amici non mi cercavano più.
Nessuno sembrava rendersi conto che non ero pazza, ma solo malata.

Fonte: EnglishTown (link)

link nel sito sul Disturbo ossessivo - compulsivo: link1 - link2

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