17 settembre 2013

Terapia di coppia nei disturbi depressivi




La terapia di coppia è stata suggerita come trattamento delle coppie con un coniuge depresso, sulla base del riscontro di una forte associazione tra sintomi depressivi e difficoltà coniugali; del ruolo svolto da fattori negativi di natura coniugale  nell'esordio e nel mantenimento del disordine depressivo; infine, del possibile effetto terapeutico del supporto interpersonale e dell'aumentata consapevolezza della natura dei sintomi depressivi.
Pertanto, la terapia di coppia ha il doppio obiettivo di modificare patterns negativi di comportamento e di favorire aspetti di reciproco supporto nella relazione a due.

Questa "rewiev" intendeva fornire una stima complessiva del ruolo della terapia di coppia nell'ambito dei diversi trattamenti psicologici della depressione.

La meta-analisi ha mostrato che non c'erano evidenze per considerare la terapia di coppia come più o meno efficace rispetto alle psicoterapie individuali, sia nel ridurre i sintomi depressivi sia relativamente alle "quote" dei soggetti che persistevano nel definirsi "depressi" (persistenza del disturbo depressivo).

Tuttavia, rispetto a situazioni di non-trattamento, o di trattamento minimale, il risultato relativo ai sintomi depressivi ed alla persistenza del disturbo depressivo era migliore nel gruppo di pazienti che effettuavano la terapia di coppia.

Non esistevano differenze significative nel numero di coloro che abbandonavano precocemente la terapia (dropout) tra il gruppo della terapia individuale e quello della terapia di coppia, e ciò risultava vero anche nell'analisi dei dati relativi esclusivamente alle coppie in difficoltà.

I problemi di coppia erano significativamente minori e la persistenza dei problemi coniugali meno frequenti nel gruppo della terapia di coppia rispetto a quello delle psicoterapie individuali. Tale riscontro risultava maggiormente evidente quando le coppie in difficoltà venivano considerate separatamente.

Realtivamente al confronto con gruppi che effettuavano terapia farmacologica, sono disponibili dati relativi al fenomeno del dropout solo per due degli studi, e mostrano un significativo rischio relativo di dropout a favore del gruppo della terapia di coppia.

Tutti i risultati debbono essere considerati alla luce dei limiti metodologici degli studi, che, in generale, hanno coinvolto un numero esiguo di partecipanti; la stima dei risultati, effettuata esclusivamente al termine degli studi, ed un troppo breve follow-up; la rappresentazione statistica del campione non sufficientemente ben definita; la perdita di un numero significativo d pazienti al momento del follow-up.

Il ruolo svolto da altre variabili, quali ad esempio il miglioramento della relazione di coppia, potrebbero non essere state infine sufficientemente considerate.

Sebbene non vi siano prove che consentano di considerare la terapia di coppia come più o meno efficace della psicoterapia individuale o della terapia farmacologica per la depressione, l'evidenza del miglioramento della relazione di coppia determinata dalle terapia coniugale può favorire la scelta di tale forma di terapia quando i problemi e le difficoltà di relazione vengono riferiti come problema significativo.

Del resto, la scelta dipende dalla preferenza del paziente e dalla disponibilità di uno specifico trattamento.

full text: marital therapy for depression

link nel sito: psicoterapia dinamica della coppia

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