6 settembre 2013

Recessione economica e malattia mentale




La recessione economica che ha attraversato l'Europa ha avuto un profondo impatto sulle persone con problemi di salute mentale, come suggerisce una ricerca del King's College di Londra.

Tra il 2006 ed il 2010, il livello di disoccupazione di coloro che soffrono di problemi di natura mentale è aumentato due volte quello del resto della popolazione.

Gli uomini, e con basso livello di scolarità, sono maggiormente colpiti.

Gli autori avvertono che il fenomeno dell'esclusione sociale può aumentare in tali periodi nei confronti di coloro che soffrono di patologie mentali.

Gli scienziati hanno raccolto dati relativi a 20.000 persone in 27 paesi europei usando l' "Eurobarometer Survey", relativamente a: salute mentale, pregiudizi nei confronti di chi soffre di patologia mentale, e livello corrente di occupazione lavorativa.

Per coloro che non soffrono di patologia mentale, il livello di disoccupazione è cresciuto dal 7.1% del 2006 al 9.8% del 2010, la metà di quanto riscontrato per la popolazione affetta da patologia mentale.

Oltre a ciò, lo studio ha riscontrato che gli uomini con problematiche di salute mentale sono particolarmente colpiti. Il Livello di disoccupazione per questo gruppo è aumentato dal 13.7% nel 2006 al 21.7% nel 2010.

I ricercatori, del'Istituto di Psichiatria del King's College di Londra, hanno riscontrato che l'atteggiamento pregiudiziale rivolto alle persone sofferenti di disagi mentali è un fattore significativo per l'aumento della disoccupazione.

Lo studio ha affermato: "Vivere in un paese dove una più alta percentuale di individui crede che le persone con problemi mentali siano pericolose è associato ad una più alta probabilità di disoccupazione per le persone sofferenti di problemi mentali, ma non influenza il livello di occupazione per coloro che ne sono esenti".

Si ritiene che le persone disoccupate, portatrici di problematiche legate alla salute mentale,  possano anche più difficilmente richiedere cure e possano avere necessità di uno specifico supporto di solidarietà.

La Dr. Sara Evans-Lacko, principale autore dello studo e lettrice all'Istituto di Psichiatria, riferisce che lo studio non considera i livelli di disoccupazione per specifici paesi europei. Ha affermato che tale tendenza è generale per tutti i paesi europei considerati e non è riferibile a nessun particolare contesto culturale.

"Durante un periodo di recessione le persone che già soffrivano di disturbi mentali vedono peggiorare la loro posizione economica e sociale.
Non sappiamo esattamente perchè, ma è più difficile per le persone trovare un lavoro se già esiste un qualche dislivello nel loro curriculum, e se esiste la necessità di una riduzione di personale allora questi individui possono essere maggiormente vulnerabili. Lo studio sostiene che il pericolo consiste nel fatto che le difficoltà economiche possono intensificare il fenomeno di esclusione sociale delle persone maggiormente vulnerabili, come per l'appunto quelle sofferenti di problemi mentali."

Il Prof. Graham Thornicroft, anch'egli del team di ricerca dell'Istituto di Psichiatria, ha detto che ci sono provvedimenti che potrebbero essere assunti per prevenire tale evenienza.

"Il governo deve essere consapevole di tali rischi, ed è necessario che i datori di lavoro siano consapevoli del loro dovere legale di rispettare l'"Equality Act" per supportare gli individui con problematiche di salute mentale".

Beth Murphy, responsabile dell'informazione al "Mental Health Charity Mind", ha sostenuto che tali riscontri sono preoccupanti.

"La salute mentale dipende da diversi fattori, incluso lo stato di occupazione o disoccupazione, le condizioni di lavoro e la sicurezza economica, e tutti questi fattori possono essere compromessi in un periodo di recessione economica.
Dal 2008 la "Mind InfoLine" ha ricevuto un crescente numero di richieste inerenti l'impatto del denaro e della disoccupazione sulla salute mentale, il che può essere facilmente attribuito al declino economico.
Più nello specifico, è noto che la disoccupazione può innescare depressione e pensieri suicidi."

Ha anche aggiunto: "La perdita del lavoro è un cambiamento improvviso e possono esistere anche implicazioni economiche gravi, da sole sufficienti a suscitare gravi condizioni di ansietà. Dovremmo incoraggiare tutti coloro che soffrono di disturbi mentali a cercare aiuto".

Articolo originale (c) BBC Health News

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