25 settembre 2013

Problemi di salute mentale


Quando la salute mentale diventa un problema

Una persona su quattro è suscettibile di sperimentare un problema di salute mentale, e tuttora stigma e discriminazione sono molto diffusi. Il mito secondo cui soffrire di un disturbo mentale è in qualche modo segno di una qualche "pecca personale" ancora persiste.

Definire la malattia mentale

Si considera una persona mentalmente sana quando è in grado di affrontare gli abituali stress della vita e di portare avanti le comuni attività dell'esistenza prendendosi cura di se stessi; di realizzare il proprio potenziale; e di fornire contributi alla propria comunità.
Tuttavia, la salute mentale ed il senso del benessere può non essere sempre lo stesso, e può modificarsi in relazione ad eventi di vita e circostanze diverse.

Ciascuno può attraversare periodi durante i quali si sperimentano occasioni di stress e di dolore, ma i sintomi di un disturbo mentale durano più a lungo del normale e spesso non sono semplici reazioni ad eventi di vita.
Quando tali sintomi diventano sufficientemente severi da interferire con le capacità personali, possono essere considerati significativi dell'esistenza di un disturbo di natura mentale.

Chi presenta una depressione clinica, per esempio, si ritroverà a sperimentare una intensa e persistente tristezza, capace di provocare ritiro sociale  e demotivazione. Tali sintomi di solito si rendono evidenti nell'arco di diverse settimane o mesi, anche se talora il quadro clinico si instaura più rapidamente.

I problemi di salute mentale vengono definiti e classificati in modo tale da poter consentire agli esperti di indirizzare le persone verso uno specifico trattamento terapeutico. I sintomi vengono raggruppato in due diversi ed ampi ambiti, quello delle neurosi (o nevrosi) e quello delle psicosi.

Le condizioni di natura "neurotica", che sono forme estremizzate delle normali esperienze emozionali, riconducono ai disturbi depressivi , di ansia ed ossessivo-compulsivi. Circa una persona su dieci sperimenta tali disturbi almeno una volta nella vita. Sintomi psicotici interessano invece all'incirca una persona su cento ed interferiscono con la corretta percezione della realtà, alterando il pensiero ed il giudizio. Tali condizioni includono schizofrenia e disturbo bipolare.

La malattia mentale è dunque frequente, ma fortunatamente la maggior parte dei pazienti guarisce od impara a convivere con la propria condizione, specie se precocemente diagnosticata.

Le cause della malattia mentale

L'esatta causa della maggior parte delle malattie mentali non è conosciuta, ma una combinazione di fattori fisici, psicologici ed esperienziali è ritenuta indispensabile perchè si definisca un quadro di disturbo mentale.

Talune malattie mentali, come ad esempio il disturbo bipolare, si presentano più  frequentemente in determinati gruppi familiari, il che suggerisce l'esistenza di un fattore genetico. Gli esperti ritengono che taluni disturbi siano determinati da anormalità genetiche che forniscono la base di predisposizione per alcune persone, pur non essendone esattamente la causa. Cosi' un individuo può ereditare una sorta di suscettibilità, di predisposizione nei confronti di una malattia mentale ma anche non ritrovarsi mai a svilupparla clinicamente.

Fattori di rischio psicologici che rendono una persona maggiormente vulnerabile includono periodi di lunga sofferenza, abbandoni, perdita di un genitore, l'essere stato vittima di abusi.

Eventi significativamente difficili della vita possono rappresentare il fattore scatenante la malattia mentale in un individuo che è a questa in qualche misura predisposto. Tali eventi stressanti comprendono malattie, divorzio, morte di una persona cara, perdita del lavoro, abuso di sostanze stupefacenti o relazioni familiari gravemente disturbate.

La diagnosi di malattia mentale

Una malattia mentale non può essere diagnosticata con esami del sangue od altri accertamenti fisico-chimici. Usualmente, viene diagnosticata da un esperto psichiatra o da uno psicologo clinico, dopo una attenta valutazione dei sintomi del paziente e dopo un adeguato periodo di monitoraggio degli stessi.
Molte malattie mentali presentano sintomi che possono sovrapporsi, così può risultare talora difficile distinguere condizioni diverse.
Per diagnosticare la condizione di salute mentale, gli psichiatri fanno riferimento al ICD (Classificazione Internazionale delle Malattie) un elenco di tutte le patologie conosciute di natura mentale e dei loro sintomi, in diverse sotto-categorie ed aggiornato ogni 15 anni circa.

Taluni esperti ritengono che tale sistema nosografico e diagnostico ricalchi eccessivamente l'approccio medico, inadeguato ai fini della comprensione dei problemi di specifica natura mentale. Sostengono che ciò implica il rischio che la natura dei disturbi mentali venga semplicemente ricondotta all'esistenza di anormalità encefaliche, sottovalutando il ruolo che può essere giocato da fattori sociali e psicologici.

Sottolineano inoltre che ciò inevitabilmente conduce ad una sopravvalutazione dei farmaci antidepressivi ed antipsicotici nonostante i ben noti effetti collaterali e l'incertezza rispetto alla reale efficacia di tale tipo di trattamenti.

fonte: BBC Science

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