30 settembre 2013

Crampi di fame




Il "Binge Eating Disorder" codificato alcuni mesi or sono dall'American Psyhiatric Association come specifica diagnosi nel nuovo DSM V, è associato ad una sostanzialmente duratura disabilità comparabile a quella della Bulimia Nervosa (vedi), secondo uno studio della World Health Organization basato su una indagine epidemiologica condotta in 12 diverse nazioni del mondo.

I risultati sono stati pubblicati online in data 23 settembre 2013 su "Epidemiolgic and Psychiatric Science", in contemporanea con l'inizio della "Settimana della Consapevolezza del peso dello Stigma".

Nonostante sia la Bulimia che il Binge Eating prevedano il ricorrere di episodi di eccessivo consumo di cibo con perdita di controllo, si ritiene comunemente che la bulimia comporti un più grave rischio di menomazione, a causa del più complesso profilo sintomatologico.

Tuttavia, comparata agli individui che non presentano nella loro storia clinica  disordini del comportamento alimentare, la vita dei pazienti affetti sia da Bulimia Nervosa che dal Binge Eating Disorder prevede con maggiore frequenza - da due a circa quattro volte - il rischio di inabilità lavorative o quello inerente la difficoltà nel portare avanti le comuni attività quotidiane.

Nonostante le significativa sfida che questi pazienti si trovano ad affrontare, sia Bulimia che Binge restano sovente indiagnosticate, e quindi non trattate terapeuticamente.

"Il Binge Eating è stato largamente ignorato dalle organizzazioni sanitarie, ma questa patologia comporta un prezzo altissimo relativamente  al benessere fisico e psichico per chi è affetto da tale disturbo" ha sostenuto Ronald Kessler, professore di Politica Sanitaria alla Harvard Medical School e primo autore del lavoro.
" Quando si considerano assieme i due diversi disturbi alimentari, si rende evidente anche il grave danno sociale determinato dagli elevati livelli del riscontro di depressione, suicidio, perdita delle giornate lavorative".

Lo studio ha riscontrato che ambedue i disturbi si rendono tipicamente evidenti nel periodo dell'adolescenza, e sono associati a ad un ampio ventaglio di possibili disturbi di natura mentale che si rendono evidenti in periodi successivi (ivi inclusi disordini depressivi e disturbi d'ansia), nonché fisici (disordini muscolo scheletrici e diabete). Un disturbo di "binge" insorto precocemente è associato a conseguenti bassi livelli di occupazione per gli uomini, bassa frequenza di matrimonio per le donne, ed alti livelli di difficoltà lavorative per ambedue i sessi.

I ricercatori hanno concluso che queste avverse circostanze sono conseguenza delle tardive comorbidità mentali riscontrate nella popolazione dei pazienti affetti  da tali disordini alimentari. Questi riscontri - sostengono i ricercatori - aumentano la possibilità che incrementare gli sforzi di diagnosi precoce e di trattamento terapeutico durante gli anni scolastici possa aiutare a prevenire l'esordio delle patologie psichiatriche associate e le disabilità che queste prevedono.

In un commento pubblicato sulla medesima rivista, le esperte di disordini alimentari Janet Treasure e Cynthia Bulik hanno affermato che l'evidenza del lavoro suggerisce fortemente l'opportunità di procedere con studi il cui scopo sia quello di valutare gli effetti a lungo termine sulla salute mentale della popolazione adulta della diagnosi e del trattamento precoce dei disordini alimentari nella popolazione studentesca.

Lo studio è basato su una indagine comunitaria relativa a 12 paesi. I ricercatori hanno intervistato 22.635 adulti.

Il Binge Eating è riscontrato circa due volte rispetto al distubo bulimico tra i paesi considerati, inclusi Stati Uniti d'America, diversi paesi dell'America Latina quali Brasile, Colombia, Messico, un certo numero di pesi in Europa (Belgio, Italia, Olanda, Irlanda del Nord, Portogallo, romania e Spagna), ed in Nuova Zelanda.

altro post sulla Bulimia nervosa: link 1
su: Binge Eatin Disorder in gravidanza

fonte: science daily

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