9 settembre 2013

Anna Freud, una eredita' duratura


Children cooking for a birthday at the Hampstead Child Therapy Clinic in 1974. Its founder, Anna Freud, had intended retiring many years previously, but continued working far into her 80s. With typical modesty she commented: "I don't think I'd be a good subject for biography, not enough 'action'! You would say all there is to say in a few sentences - she spent her life with children!"


L'eredita' di Sigmund freud, il fondatore della psicoanalisi, e' ben nota. Ma forse meno noto e' l'impatto che sua figlia Anna ha avuto, e continua ad avere, nella psicoanalisi dei bambini.

Anna, la piu giovane dei sei figli di Freud, e' stata l'unica che ha seguito le orme paterne.

Il suo interessamento alle questioni psicoanalitiche risale a quando aveva solo 13 anni, allorquando inizio' a prendere parte alle discussioni settimanali del padre a proposito della formulazione delle teorie psicoanalitiche.

E' controverso, ma si ritiene che abbia anche ricevuto una qualche informale terapia da parte del padre.

Sino all'epoca della sua morte nel 1982, il lavoro di Anna Freud aveva trasformato l'idea di come trattare i bambini in numerose circostanze, quali quelle del ricovero ospedaliero, con piu' lunghe occasioni di ossservazione, e nell'ambito del sistema giudiziario, dove video registrazioni venivano effettuate quando i bambini dovevano fornire testimonianze.

Ella credeva che al fine di comprendere il comportamento normale fosse necessario osservare ogni singolo aspetto dei bambini molto piccoli.

Si ritiene che il suo staff, in una nursery di Vienna, e piu tardi a Londra dopo la fuga dei Freud in conseguenza dell'occupazione nazista del 1938, abbia meticolosamente annotato osservazioni, nel tentativo di costruire una teoria dello sviluppo normale del bambino. Ma i ricercatori dell'epoca sarebbero stati anche abituati a pensare in termini psicoanalitici, in relazione a cio' che poteva essere il significato latente correlato al comportamento che osservavano.

Un centro in Hampstead, Londra, che porta adesso il nome di Anna Freud, nacque come nursey di guerra di Hampstead. Apri' nel 1941 per aiutare circa 100 bambini rimasti senza casa durante i bombardamenti.

Anna Freud aveva ricevuto una formazione come insegnante ed era stata profondamente influenzata dalle idee da colei che viene considerata pioniera dell'osservazione dello sviluppo dei bambini, Maria Montessori.
Aveva organizzato la nursery in termini residenziali, poiche' riteneva necessario un ambiente sicuro per i bambini, le cui madri erano coinvolte nelle vicende della guerra.

Secondo il Dr. Nick Midgley, uno psicoterapista infantile del centro, i bambini venivano osservati attraverso i loro lavori ed i loro giochi, come nel caso del bambino chiamato Bertie, il cui padre era stato ucciso in un raid aereo.

"Bertie costruiva piccole case di carta e lasciava cadere biglie sulle case, ma ogni volta che ripeteva questo gioco, all'ultimo momento chiunque si trovasse nelle casette veniva tratto in salvo. Piu' che divertirsi con il gioco, il bambino sembrava portato a ripeterlo", sostiene il Dr. Midgley.
"Ed era evidente che la cosa continuo' in questi termini fin quando il bambino non fu finalmente in grado di parlare con qualcuno della morte del padre, occasione di cambiamento che il gioco era stato in grado di determinare.

L'attore Michael Byrne aveva soltanto un anno di vita quando sua madre, nubile, lo condusse alla nursery nel 1941.

Sebbene inizialmente tutto lo staff si occupasse di tutti i bambini, ben presto Anna Freud introdusse le "unita' familiari".

"Eravamo parte di unita' familiari di 5 o 6 bambini, dice Mr. Byrne, e l'idea di fondo era che loro non volevano che noi venissimo istituzionalizzati, cosi' avevi sorelle ed avevi fratelli, ed avevi anche un qualche "surrogato" di madre."

La sua vera madre aveva lavorato per un certo periodo alla nursery. La maggior parte di coloro che si prendevano cura dei bambini non aveva esperienze specifiche, ma Anna Freud riteneva che avrebbero potuto imparare dai bambini stessi.

Mr. Byrne dice: "Prendevano annotazioni. Cercavano di osservare costantemente gli effetti sui bambini dell'incubo che poteva rappresentare per loro quel terribile periodo di guerra".

Il Dr. Inge Pretorius, uno psicoterapista dell'infanzia edell'adolescenza, adesso responsabile del centro per i genitori ed i servizi ai bambini piccolissimi, dice: "Fu durante questi anni che Anna Freud comprese l'importanza delle relazioni precoci sullo sviluppo futuro e dell'intervento precoce al fine di prevenire future difficolta' nello sviluppo del bambino."

Tale approccio continua tuttora. Ignorati dai bambini, studenti di psicologia osservano i bambini ai primi passi e le loro difficolta' quando vengono separati dalle loro madri cosi' come anche quando devono imparare a stare seduti a tavola per i pasti.

I genitori del centro apprezzano questo approccio.

Jessica, che ha vissuto una depressione post-partum, porta la sua bambina di 18 mesi al centro ogni settimana.

Ella dice: " Ogni madre avrebbe bisogno di un qualche supporto dopo una nascita. Sei stanca, facilmente preoccupata anche di piccole cose, e vorresti confrontarti con altri genitori che sanno cosa stai attraversando in quel momento. "

"Io credo che vi siano molte piu interazioni, rispetto ad altri centri di nursery, ed osservate e considerate dal punto di vista dello sviluppo dei bambini".

I critici talora sostengono che l'idea originaria di Anna Freud - quella dell'osservazione del bambino - manchi di rigore scientifico.

Lo psicoanalista Ian Parker sostiene che l'osservazione puo' condurre l'analista a pensare che cio' che si osserva e' importante piu' di quello che si ascolta durante le sedute di terapia."

"In psicoanalisi cio' che e' piu' importante e' l'interpretazione che viene fornita dal paziente stesso piuttosto che l'interpretazione che viene fornita dall'analista."

Il Dr. Pretorius sostiene che se si osserva abbastanza attentamente un bambino che ancora non possiede sufficiente ed adeguato linguaggio, allora tentare di speculare su cio' che puo' essere latente e' comunque utile - per quanto inevitabilmente soggettivo.

Mary Target, uno dei direttori del centro, ritiene che vi siano ancor oggi correlati con il lavoro di Anna Freud, anche se al momento la ricerca del centro si svolge in altre direzioni.

"Il nostro laboratorio di Neuroscienze sta cercando di individuare le aree cerebrali che sono fuori dalla nostra usuale consapevolezza, ma che sono alla base del giudizio, dell'esperienza, di reazioni e relazioni, particolarmente nei bambini molto piccoli e negli adolescenti, che cosa accade a livello cerebrale, e questo puo' aiutarci a capire, per esempio, se un bambino che ha subito un trauma puo' beneficiare di un rapporto con un adulto, a seconda se si sente in grado di potersi fidare o meno."

Dunque cosa avrebbe a che fare Anna Freud con queste nuove ricerche?

Ms Target risponde: "Anna Freud pensava che per noi e' necessario lavorare non solo in senso clinico, ma anche attraverso altre forme di intervento.
Voglio pensare che lei avrebbe ritenuto appropriato cio' che noi abbiamo modificato nel corso degli anni."

Articolo originale (c) BBC Health - News

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