13 novembre 2012

I sogni e lo stato della mente

Una nuova ricerca sembra confermare che lo studio dei sogni potrebbe offrire una maggiore comprensione dello stato di salute mentale e fornire nuovi trattamenti, soprattutto per la depressione.

foto di ignacio coccia

La ricerca della Scuola di Psicologia dell'Universita' di Adelaide e' stata pubblicata dalla rivista International Journal of Jungian Studies.

"Jung era estremamente interessato alle immagini che ricorrevano nell'arte, nella religione nei miti e nei sogni di persone appartenenti ai piu' diversi gruppi umani - ha spiegato Lance Storm, fra gli autori della ricerca - aveva descritto alcune immagini archetipiche, come l'eroe che simboleggiava la ricerca di un traguardo o l'ombra, un aspetto negativo della personalita'.
Nelle teorie junghiane questi simboli sono manifestazioni della mente inconscia, dei messaggi in codice che ci manda il cervello e che noi pensiamo possano essere decifrati". Secondo il lavoro di Storm, le teorie di Jung potrebbero ampliare la gamma di opzioni disponibili per i pazienti sottoposti a trattamenti per problemi di salute mentale.
"La nostra ricerca suggerisce che invece di interpretare in modo casuale simboli onirici con delle ipotesi, i simboli archetipici e il loro significato potrebbero essere correlati in un modo oggettivamente convalidato. E questo potrebbe rivelarsi utile nella pratica clinica", ha osservato Storm.

In particolare, gli studiosi ritengono che l'analisi dei sogni potrebbe aiutare nel trattamento della depressione. "Questo e' un settore molto preoccupate per la salute mentale. I depressi sono noti per la grande lunghezza dei periodi dei rapidi movimenti oculari (Rem) del sonno, che sono direttamente collegati con l'elaborazione emotiva e con il sognare", ha concluso Storm.

link: international journal of jungian studies