4 luglio 2012

Vivere con fatica

Pubblicato un saggio sulla sindrome da stanchezza cronica, Cfs, o encefalomielite mialgica, dal titolo Stanchi. Vivere con la fatica cronica, Sbc edizioni.



Si tratta di una raccolta di esperienze dirette o raccontate dai parenti più vicini a chi è affetto da questa patologia che ha una base immunologica.

«La diagnosi per esclusione rende arduo il riconoscimento di una sindrome che è stata spesso confusa con la depressione o con la fatica avvertita dai pazienti malati di tumore - spiega Umberto Tirelli, primario di oncologia medica all'Istituto nazionale tumori di Aviano - Il coinvolgimento del sistema immunitario definisce la maggior incidenza della malattia tra i giovani. Le loro difese sono più sensibili all'attacco di un agente infettivo, virale o batterico, che è poi la causa della sindrome».

L'eziologia è ancora incerta, ma uno studio pubblicato tre mesi fa su Nature Reviews Neuroscience ha individuato 35 geni coinvolti nella Cfs. «Alcuni farmaci alleviano i sintomi, a volte fino alla guarigione - chiarisce Tirelli riferendosi ad antivirali, corticosteroidei e immunomodulatori - Uno stile di vita frenetico aumenta il malessere, ma l'unica certezza sull'insorgenza della malattia è un innesco batterico o virale».

I pazienti, in Italia sono almeno 300mila, lamentano spossatezza fisica, ma anche un appannamento mentale che impedisce di mantenere alta la concentrazione, fatica perenne che il sonno non basta ad allontanare. Spesso il malessere si presenta dopo un'infezione che mette in disordine il sistema immunitario, al punto da produrre anticorpi anche dopo la scomparsa del virus. Per ora, ridurre al minimo le attività, è l'unico vero rimedio per stare meglio.

Fonte: La Stampa, TuttoScienze, pag. IV.