9 marzo 2011

Uomini che fanno impazzire le donne

In tempi nei quali sembrano andare per la maggiore "I diari di Mussolini" una lettura certamente più istruttiva potrebbe essere la seguente:

"Mussolini ha deciso di internarmi col piccino", Fondazione Corriere della Sera, 180 pagine, 10,00 euro, a cura di Lorenzo Benadusi


Chi ha visto Vincere, di Marco Bellocchio, leggerà con interesse i documenti che l'hanno ispirato. Gli altri scopriranno un episodio tremendo della vita privata di Benito Mussolini e uno spaccato della società italiana, attraverso lettere che sono grida di dolore e rabbia di una donna. E non una qualsiasi. Ida Dalser è una donna autonoma e moderna. Affascinata da Mussolini vende tutto quello che ha per aiutarlo a finanziare il suo giornale. Nel 1915, quando nasce il loro figlio, lei si ritrova povera, abbandonata e rinnegata. Qualche anno dopo viene rinchiusa in manicomio, dove muore nel 1937. Anche il figlio avrà lo stesso destino. Ida scrive delle lettere disperate al direttore del Corriere della Sera Luigi Albertini che non le risponde mai. Nel libro ci sono anche scritti strazianti del 1924 ritrovati nell'ospedale psichiatrico. Tra sofferenze e "cure", Ida impazzisce davvero. Nel 1917 il giornalista Mario Bicci scrive: "Non c'e da fidarsi di una povera pazza". Aggiungendo: "Rimane un documento vivente della ribalderia di Mussolini, che lascia soffrire la fame al figlio. Dovrebbe bastare questo per liquidare un uomo, anche in un paese dove tutto con facilità si perdona".

fonte: Italieni, i libri italiani letti da un corrispondente straniero. Vanja Luksic, del quotidiano belga Le Soir e del settimanale francese l'Express, in : Internazionale 886, 25 febbraio 2011.

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