8 marzo 2011

Narcolessia e cataplessia

Sarah macinò un po'di pepe sulla minestra: "Dunque: tu sai che cos'è la narcolessia?".
"Più o meno," rispose Ruby meravigliata. "È quando uno si addormenta continuamente di giorno, no?"
"All'incirca. Beh, io ne soffro."
"Oh." Ruby non, aveva idea di cosa volesse dire praticamente. "Mi dispiace. E grave?:"
"Di sicuro è fastidiosa."
"Ma la clinica ti poteva ... aiutare, no?"
"Chi lo sa." Sarah prevenne ulteriori domande e aggiunse:
"Sono stata io a non voler andare, per due motivi. Primo, non potevo permettermi la retta, e per i pazienti della mutua c'era una lista d'attesa di quasi due anni. Secondo ... " - e fece un sorriso leggermente accigliato - " ... TI secondo motivo è che il direttore, guarda caso, è un certo Gregory Dudden, uno che era con me àll'università". 
" Ah, sì?" disse Ruby incerta.
"Tra  Gregory e me ... c'è un precedente,         disse Sarah. Per un periodo è stato il mio ragazzo. Anzi, il mio primo ragazzo. Sai, una di quelle storie da studenti che quando sei lì sembra che fili tutto liscio, poi qualche mese dopo ci ripensi e ti chiedi: ma dove ce 1'avevo la testa?"
Ruby continuava ad annuire benché la spiegazione non rientrasse nel dominio della sua esperienza.
"E quindi... che vuol dire di preciso essere narcolettici? Che problemi dà?"
"Tieni conto che con gli anni qualche cambiamento c'è stato, ma la cosa principale è che la notte dormo malissimo, e non riesco a evitare di addormentarmi di giorno. Ormai sono circa ventanni che va avanti. Ci sarebbero anche altri sintomi, ma quelli ultimamente sono migliorati un po': per esempio la cataplessia."
"Cioè?"
"Cioè, se rido molto, o se per qualche motivo mi emoziono troppo, perdo il tono muscolare. Resto cosciente, ma ho una specie di mancamento. Quando comincia me ne accorgo, ma non posso farci niente. La può provocare qualsiasi cosa: rabbia, gioia, frustrazione ... "
"Questo mi sembra più che fastidioso," disse Ruby. "Non ne avevo idea."
"Già," disse Sarah alzando le spalle e cercando un tono disinvolto, "negli anni mi è costato un paio di lavori. Addormentarsi in classe può capitare agli alunni, non all'insegnante."
Tornò a riempire di vino i bicchieri: il suo era vuoto, quello di Ruby quasi intatto.
"Fatto sta che sono riusciti a diagnosticarmela solo tre anni fa. Molti medici di base l'hanno sentita sì e no nominare. Il primo dal quale andai era nel buio assoluto: mi dirottò dal classico strizzacervelli."
"Che generedi strizzacervelli?"
"Uno psicoterapeuta. Un lacaniano."
Ruby era di nuovo in alto mare: "Non ti hanno mica rinchiusa?".
"No, macché," disse Sarah manifestamente divertita all'idea...

il brano è tratto da: La casa del sonno, di Jonathan Coe, Universale Economica Feltrinelli, Milano, 1998
leggi anche, nel sito: i sogni perduti

Cataplessia (ingl. Cataplexy; ted. Kataplexie; fr Cataplexie). Improvvisa atonia di intensità variabile e di breve durata (di solito pochi secondi) accompagnata da paralisi muscolare parziale o generalizzata, normalmente senza disturbo o perdita della coscienza. Dopo l'attacco il tono muscolare si ristabilisce spontaneamente in un tempo altrettanto breve. La causa viene ascritta sia a esperienze affettive improvvise, come il riso, la gioia, l'allegria o la sorpresa, sia allo stress emotivo dovuto ad angoscia, rabbia, dispiacere o spavento. Questo stato fa parte spesso del quadro sintomatico offerto da pazienti affetti da narcolessia.


I DISTURBI DEL SONNO. Oltre all'insonnia (vedi), che ha influenze significative sulle prestazioni durante la veglia e sull'umore, e all'ipersonnia associata a disfunzioni della fisiologia e della chimica del sonno, i disturbi del sonno prevedono anche:
La narcolessia (detta anche sindrome di Gélineau o malattia di Friedmann) in cui il soggetto passa direttamente dalla veglia al sonno REM con un corredo di sintomi che prevedono: brevi, ma quasi irresistibili attacchi di sonno diurno; cataplessia, che va da una debolezza transitoria alla totale paralisi di tutti i muscoli volontari; paralisi da sonno con incapacità di eseguire movimenti volontari all'inizio del sonno o al risveglio; allucinazioni ipnagogiche quando il soggetto si sta addormentando.

Nessun commento: