17 marzo 2011

Le fasi del sonno


"Ecco, mi spieghi un po' come funzionano queste fasi: non mi è per niente chiaro."
"È semplicissimo.

La Fase Uno rappresenta la transizione dallo stato di veglia a quello di sonnolenza, durante il quale la pressione arteriosa cala, il battito cardiaco rallenta e i muscoli si rilassano, il cervello comincia a emettere onde alfa a una frequenza tra i sette e i quattordici cicli al secondo. La Fase Uno dura cinque, dieci minuti al massimo.

La Fase Due; comincia quando compaiono le onde theta, a una frequenza tra i tre cicli e mezzo e i sette cicli e mezzo al secondo, insieme con fusi e complessi K. Anche questa fase, che ha luogo al principio della nottata, dura solo qualche minuto dopodiché, lentamente, comincia l'emissione di onde delta, che corrisponde all'inizio dell'incoscienza vera e propria.

La Fase Tre è una fase intermedia, nella quale le onde delta rappresentano ancora meno di metà del tracciato elettroencefalografico.

Nella Fase Quattro, invece, le onde delta predominano: i movimenti muscolari sono scarsissimi ed è difficile svegliare la persona che dorme. La Fase Quattro è quella in cui il sonno è più profondo e riposante. Dopo aver trascorso in questa fase da mezz' ora a tre quarti d'ora, si comincia a osservare una mobilità corporea notevole, con vari cambiamenti di posizione: ciò vuol dire che la Fase Quattro si è interrotta. Il soggetto dormiente ritorna per breve tempo alla Fase Due o alla Fase Tre e poi entra direttamente in quello che noi chiamiamo

sonno REM, o sonno paradossale;

paradossale perché in realtà è più simile alla veglia che al sonno: il tono muscolare è assente, ma l'attività cerebrale è frenetica, e gli occhi si spostano da una parte all'altra al di sotto delle palpebre abbassate. Il ciclo intero, dalla Fase Uno al sonno REM, si completa in circa novanta minuti e si ripete, con alcune varianti, per quattro o cinque volte nel corso della notte."

"Che tipo di varianti?"

"All'inizio prevale la Fase Quattro. Poi, con l'avanzare della notte, gli intervalli di sonno REM si allungano sempre di più. Questo fenomeno ha indotto qualche studioso a ipotizzare che sia la Fase Quattro quella realmente necessaria affinché il cervello si ricarichi, mentre i sogni che si generano durante ilsonno REM - specialmente nella prima mattinata - non sarebbero che uno stratagemma con il quale il cervello si concede uno svago mentre il corpo continua a riposare. "


(il brano sulle fasi del sonno è tratto dal romanzo di Jonathan Coe "La casa del Sonno, Feltrinelli, Milano, 2003)

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