16 novembre 2010

Magnetismo e ipnosi

"... Per noi quello che spesso avviene alla Salpêtrière sa più di teatro che di clinica psichiatrica. Intendiamoci, non per mettere in questione le infallibili qualità diagnostiche del Maestro…
– Non per metterle in dubbio, confermava Burot. È la tecnica dell’ipnotismo in sé che…


Il brano a seguire è tratto dal libro di Umberto Eco: Il Cimitero di Praga. Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, scomparso in mare nei pressi dello Stromboli, il falso bordereau di Dreyfus per l’ambasciata tedesca, la crescita graduale di quella falsificazione nota come I protocolli dei Savi Anziani di Sion, che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi in una Parigi della Comune dove si mangiano i topi, colpi di pugnale, orrendi e puteolenti ritrovi per criminali che tra i fumi dell’assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, barbe finte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ed anche qualche riferimento all'ipnosi ed al magnetismo.

  "... Bourru e Burot mi hanno spiegato i vari sistemi per ipnotizzare, da quelli ancora ciarlataneschi di tale abate Faria (mi ha fatto rizzare le orecchie quel nome dumasiano, ma si sa che Dumas saccheggiava cronache vere) a quelli ormai scientifici del dottor Braid, un vero pioniere.
– Ormai, diceva Burot, i bravi magnetizzatori seguono metodi più semplici.
– E più efficaci, precisava Bourru. Davanti al malato si fa oscillare una medaglia o una chiave, dicendogli di guardarle fissamente: nell’arco da uno a tre minuti le pupille del soggetto hanno un movimento oscillatorio, il polso si abbassa, gli occhi si chiudono, il volto esprime un senso di riposo, e il sonno può durare sino a venti minuti.

– Va detto, correggeva Burot, che dipende dal soggetto, perché la magnetizzazione non dipende dalla trasmissione di fluidi misteriosi (come voleva quel buffone di Mesmer) ma da fenomeni di autosuggestione. E i santoni indiani ottengono lo stesso risultato guardandosi attentamente la punta del naso o i monaci del monte Athos fissandosi l’ombelico.
– Noi non crediamo granché a queste forme di autosuggestione, aveva detto Burot, anche se non facciamo altro che mettere in pratica intuizioni che erano state proprie di Charcot, prima che cominciasse a prestare tanta fede all’ipnotismo. Ci stiamo occupando di casi di variazione della personalità, cioè di pazienti che un giorno pensano di essere una persona e un altro giorno un’altra, e le due personalità s’ignorano l’una con l’altra. L’anno scorso è entrato nel nostro ospedale tale Louis.
– Caso interessante, aveva precisato Bourru, accusava paralisi, anestesie, contratture, spasmi muscolari, iperestesie, mutismo, irritazioni cutanee, emorragie, tosse, vomito, attacchi epilettici, catatonia, sonnambulismo, ballo di san Vito, malformazioni del linguaggio…
– Talora si credeva un cane, aggiungeva Burot, o una locomotiva a vapore. E poi aveva allucinazioni persecutorie, restrizione del campo visivo, allucinazioni gustative, olfattive e visive, congestione polmonare pseudotubercolare, cefalee, mal di stomaco, stitichezza, anoressia, bulimia e letargia, cleptomania… "

Umberto Eco – Il Cimitero di Praga – BOMPIANI – Collana: letteratura italiana – Pagine: 528 – Prezzo: 19,50 euro – Anno prima edizione: 2010 – ISBN: 45266225
(l'immagine è tratta dal libro stesso)

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