27 novembre 2010

Oliver Sacks, medico e naturalista

 «Mi sento infatti medico e naturalista al tempo stesso; mi interessano in pari misura le malattie e le persone; e forse anche sono insieme, benché in modo insoddisfacente, un teorico e un drammaturgo, sono attratto dall'aspetto romanzesco non meno che da quello scientifico, e li vedo continuamente entrambi nella condizione umana, non ultima in quella che è la condizione umana per eccellenza, la malattia: gli animali si ammalano, ma solo l'uomo cade radicalmente in preda alla malattia».



26 novembre 2010

Le psicoterapie (Gabbard, Cortina)


Gabbard G. O., a cura di
Le Psicoterapie
Teorie e modelli d’intervento

Collana: Fuori collana
Anno/Pagine: 2010 / pp. 972    
ISBN: 978-88-6030-352-3
prezzo copertina: € 76,00

Le psicoterapie, prendendo in esame tutte le principali scuole la psicoterapia psicodinamica, la terapia cognitivo-comportamentale, la psicoterapia interpersonale, la psicoterapia supportiva, la terapia di gruppo, familiare e di coppia –, è un testo fondamentale per gli studenti, gli studiosi e gli psicoterapeuti di ogni orientamento, indipendentemente dal loro background culturale.

Glen Gabbard ha riunito gli studiosi più autorevoli nei differenti ambiti per realizzare un volume organizzato in modo magistrale. Oltre alle terapie individuali e di gruppo, sono trattate le forme di psicoterapia integrata, il rapporto tra farmaci e psicoterapia e gli aspetti etico-deontologici della professione. Strutturato per facilitare il confronto tra le diverse modalità di trattamento, questo manuale, facile da consultare, non dovrebbe mancare negli scaffali di ogni professionista della salute mentale.

Glen O. Gabbard, uno dei più autorevoli psichiatri psicodinamici contemporanei, dirige la Clinica psichiatrica del Baylor College of Medicine di Houston. Per le edizioni Cortina ha pubblicato, tra gli altri, Psichiatria psicodinamica (2007).

24 novembre 2010

Grande isteria: la crisi isterica

"... Ma di colpo si è rovesciata sulla poltrona, come in preda a moti convulsivi. Il dottor Du Maurier ha chiamato un’infermiera, e insieme hanno trasportato la ragazza sul letto. Il dottore ha detto: – Di solito quando ha una crisi del genere passa da una condizione all’altra. Non ha ancora perso conoscenza, c’è solo contrattura della mascella e della lingua. Basta una leggera compressione ovarica…



Dopo un poco la mascella inferiore si è abbassata, deviando a sinistra, la bocca si è messa di traverso, restando aperta così che si vedeva in fondo la lingua, incurvata a semicerchio, con la punta invisibile, come se la malata stesse per ingoiarla. Poi la lingua si è distesa, si è allungata bruscamente uscendo per un tratto dalla bocca, rientrandone e riuscendone più volte di seguito a grande velocità, come dalla bocca di un serpente. Infine lingua e mascella sono tornate allo stato naturale, e la malata ha pronunciato qualche parola: – La lingua… mi scortica il palato… Ho un ragno nell’orecchio…
Dopo un breve riposo, la malata ha mostrato una nuova contrattura della mascella e della lingua, di nuovo calmata con una compressione ovarica, ma dopo poco la respirazione si è fatta faticosa, dalla bocca uscivano poche frasi mozze, lo sguardo era diventato fisso, le pupille si erano portate in alto, tutto il corpo era diventato rigido; le braccia si erano contratte eseguendo un movimento di circonduzione, i polsi si toccavano dalla parte dorsale, gli arti inferiori si erano allungati…
Piedi a varo equino, ha commentato Du Maurier. È la fase epilettoide. Normale. Vedrete che seguirà la fase clownesca…
La faccia si è progressivamente congestionata, la bocca si apriva e si chiudeva a tratti, e ne usciva una bava bianca sotto forma di grosse bolle. Ora la malata cacciava urli e gemiti come “uh! uh!”, i muscoli del viso erano presi da spasmi, le palpebre si abbassavano e si rialzavano alternativamente; come se la malata fosse un’acrobata, il corpo si curvava ad arco e non poggiava più che sulla nuca e sui piedi.
Per alcuni secondi si è avuto l’orrido spettacolo circense di un burattino disarticolato che sembrava avesse perso il suo peso, poi la malata è ricaduta sul letto, e ha preso ad assumere atteggiamenti che Du Maurier definiva come “passionali”, dapprima quasi di minaccia, come se volesse respingere un aggressore, poi quasi da monella, come se strizzasse l’occhio a qualcuno. Subito dopo ha assunto l’aria lubrica di una adescatrice che invita il cliente con movimenti osceni della lingua, quindi si è messa in posa di supplica amorosa, lo sguardo umido, le braccia tese e le mani giunte, le labbra protese come a invocare un bacio, infine ha volto gli occhi così in alto da mostrare solo il bianco della cornea, ed è esplosa in un deliquio erotico: – Oh mio buon signore, diceva con voce rotta, oh serpente dilettissimo, sacro aspide… sono la tua Cleopatra… qui sul mio petto… ti allatterò… oh amore mio entrami tutto dentro…
– Diana vede un suo serpente sacro che la penetra, altre vedono il Sacro Cuore che si congiunge con loro. Vedere una forma fallica o una immagine maschile dominante e vedere colui che l’ha stuprata nell’infanzia, mi diceva Du Maurier, talora per un’isterica è quasi la stessa cosa.

la desrizione di una crisi isterica nel libro: il cimitero di Praga, di Umberto Eco (da cui è tratta anche l'illustrazione).

altri link nel sito:
magnetismo e ipnosi
disturbo di conversione (Isteria)

23 novembre 2010

Psicoanalisi classica

La psicoanalisi è una teoria della personalità, un metodo di ricerca e una disciplina scientifica. Nell'attuale pratica clinica, si tratta di un intervento pluralistico che parte da diversi costrutti teorici e ruota intorno a vari fondamentali punti di discordia.
Le difficoltà di un paziente originano da conflitti o da deficit? La psicoanalisi è fondamentalmente una psicologia della persona singola o del rapporto interpersonaIe? Le informazioni su cui si basa la psicoanalisi devono limitarsi all'esperienza soggettiva del paziente oppure dovrebbero ampliarsi fino a comprendere anche l'esperienza dell'analista? La psicopatologia origina principalmente dagli eventi traumatici della realtà oppure trova la sua genesi soprattutto nel ruolo della fantasia nella distorsione degli eventi reali? Le espressioni sintomatiche derivano dalla fase edipica dello sviluppo o da esperienze molto più precoci?

"Sulla psicoanalisi"

16 novembre 2010

Magnetismo e ipnosi

"... Per noi quello che spesso avviene alla Salpêtrière sa più di teatro che di clinica psichiatrica. Intendiamoci, non per mettere in questione le infallibili qualità diagnostiche del Maestro…
– Non per metterle in dubbio, confermava Burot. È la tecnica dell’ipnotismo in sé che…


Il brano a seguire è tratto dal libro di Umberto Eco: Il Cimitero di Praga. Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, scomparso in mare nei pressi dello Stromboli, il falso bordereau di Dreyfus per l’ambasciata tedesca, la crescita graduale di quella falsificazione nota come I protocolli dei Savi Anziani di Sion, che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi in una Parigi della Comune dove si mangiano i topi, colpi di pugnale, orrendi e puteolenti ritrovi per criminali che tra i fumi dell’assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, barbe finte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ed anche qualche riferimento all'ipnosi ed al magnetismo.

10 novembre 2010

Crisi di coppia

Il numero dei divorzi in Europa è sempre più in ascesa con alte percentuali soprattutto nei paesi dell'Est dove Estonia, Repubblica Ceca e Ungheria seguono il primo posto del Belgio che, nel 2004, ha raggiunto il 72,1 per cento. Percentuali più basse riguardano Grecia, Spagna e Italia con il 17 per cento nel 2003.
Ma dal rapporto Istat 2010 emerge che, in proporzione agli anni precedenti, il fenomeno in Italia è in evidente crescita. I 54.351 divorzi e le 84.165 separazioni del 2008, indicano un incremento del 7,3 e del 3,4 per cento rispetto all'anno precedente.

"crisi di coppia", articolo di L.V. Losacco, da Il giornale della previdenza, XV, 9 2010

Dov'è la causa del non funzionamento della coppia coniugale? Alcuni studi descrivono una sorta di "riduzione dell'investimento e dell'impegno tra i partner". Forse la responsabilità è anche nella cultura che sostiene l'individualismo con una maggiore tendenza a soddisfare i propri bisogni in forma autoreferenziale e a non entrare in relazione con l'altro/a. La conseguenza è una grande difficoltà a costruire un progetto di relazione di coppia e quindi la condanna alla solitudine. Certo "impegnarsi" ad accogliere e comprendere l'altro/a attraverso una comunicazione empatica, facendo attenzione all'uso delle parole giuste, al tono della voce, allo sguardo, alla postura adeguati, sarebbe più arricchente e accrescerebbe la fiducia tra i partner.

Una relazione affettiva, in cui si presuppone esser "connessi psicologicamente a un'altra persona", necessita di impegno e fiducia; proprio perché all'interno della relazione si comunicano emozioni, pensieri, intenzioni "ci si affida l'un l'altro". È la fiducia riposta reciprocamente che garantisce nel tempo la qualità della relazione nell'ambito della coppia. Anche quando tra le due persone vi sono bisogni o percezioni divergenti, è la fiducia tra loro che rende possibile la comprensione di eventuali necessità o di propri "nuclei psicologici" non risolti, il punto di vista o le intenzioni dell'altra persona. Se c'è fiducia e impegno ad ascoltare, l'eventuale interazione conflittuale diventa produttiva, anche lì dove sia caratterizzata da una coloritura emotiva.

Un conflitto con tali caratteristiche aiuta a crescere perché permette la comunicazione e la conoscenza, libera emozioni represse, ansia e stress.

Ma cosa accade quando avviene la chiusura all'ascolto e al partner si attribuiscono colpe e responsabilità fino a creare "una inevitabile barriera che impedisce di riconoscere gli sforzi dell'altro"?

La difesa ad oltranza di se stessi e la progressiva crescita di sfiducia nel partner portano ad un conseguente distacco emotivo e a continue azioni distruttive contro l'altro/a. Sfiducia e sofferenza, portano all'irrigidimento e a una tale inflessibilità da impedire ad entrambi i partner di trovare un accordo. Il conflitto in tal caso diventa distruttivo: l'intimità, la relazione affettiva, l'autostima e la sicurezza vengono soffocati fino a svanire.

Ma la presenza di conflitti distruttivi nella coppia coniugale che va in crisi, compromette anche la genitorialità.

Le incomprensioni tra coniugi determinano spesso sofferenza nei figli, specie se non gli si spiega quel che sta accadendo. Sentirsi triangolati nel conflitto tra genitori, contribuisce in maniera significativa a un loro scarso adattamento e a relazioni qualitativamente povere con entrambi i genitori, aspetto che riguarda tutte le età dei figli, anche quella adulta. Così che se la famiglia non è più la base sicura in grado di sostenere i processi di crescita ed esplorazione dello sviluppo umano a pagarne le spese sono sempre i figli.

link nel sito:
problemi di relazione

9 novembre 2010

Vieni via con me (balletto finale)

Il video del bellissimo balletto finale della trasmissione di Fazio e Saviano "Vieni via con me" dell' 8 novembre 2010.

altro link nel sito: omosessualità come malattia (l'intervento di Nichi Vendola).



Omosessualità e malattia

Nella trasmissione "Vieni via con me" di Fazio e Saviano, Nichi Vendola elenca espiazioni e definizioni dell'omosessualità.

La cancellazione dell'omosessualità dal DSM (Tratto da: wikipedia)

La revisione del 1973
Nel 1973 la American Psychiatric Association (APA) prese atto dell'assenza di prove scientifiche che giustificassero la precedente catalogazione dell'omosessualità come patologia psichiatrica, cancellandola dal suo elenco delle malattie mentali, il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders.

continua a leggere e vedi il video su: "terminologia e classificazione dell'omosessualità"

1 novembre 2010

Albert Einstein e la psicoanalisi di Freud

Un funzionario statale di Dresda che si autodefiniva uomo politico e psicoterapeuta di scuola adleriana, voleva fare un libro basato sulla psicanalisi di personaggi noti. A questo scopo scrisse il 17 gennaio 1927 a Einstein a Berlino, chiedendogli se avrebbe acconsentito a farsi psicanalizzare.


"Einstein e la psicoanalisi"