29 settembre 2010

Farmaci "taroccati" (Le pillole velenose)

Un tempo i farmaci contraffatti 
erano un problema dei paesi in 
via di sviluppo. Ora minacciano 
anche i paesi ricchi. Che 
chiedono aiuto alla tecnologia 
per fermarne il commercio
I trafficanti di droga vengono puniti 
con pene severe quasi ovunque. Chi 
contrabbanda farmaci contraffatti, 
invece, spesso se la cava con poco. 
Ma le cose potrebbero cambiare: il settore 
farmaceutico ha convinto molti governi a 
inasprire le leggi contro il traffico di false 
medicine e ad aumentare i controlli.



Le pillole velenose - fonte: The Economist, Internazionale

I farmaci contraffatti possono uccidere.
Molti sono di cattiva qualità e contengono 
una dose sbagliata di principio attivo. Nei 
paesi in via di sviluppo sono da tempo un 
grosso problema. Secondo alcuni studi 
condotti in Africa e nel sudest asiatico, sarebbe falso tra il 15 e il30 per cento dei pro
dotti contro le infezioni. Le Nazioni Unite 
calcolano che è contraffatta circa la metà 
degli antimalarici venduti in Africa, per un 
valore di 438 milioni di dollari all'anno.

Roger Bate, dell'American enterprise 
institute di Washington, awerte che queste stime vanno valutate con attenzione: è 
probabile che nei paesi dove circolano più 
farmaci contraffatti non ci siano leggi se
vere, e i dati ufficiali sulla quantità di falsi 
possono non rispecchiare la realtà. Al contrario i paesi più attenti, e con un mercato 
di falsi più piccolo, potrebbero registrare 
più sequestri di materiale illegale. Proprio 
per questo l'Organizzazione mondiale della sanità ha tolto di recente le stime dal suo 
sito. In ogni caso, Bate è convinto che i farmaci falsi uccidono almeno centomila per
sone all'anno, soprattutto nei paesi poveri. 
E ora sembra che i falsi stiano prendendo 
piede anche nel mondo industrializzato.

Il 
Viagra è ancora il prodotto più imitato della Pfizer, afferma John Clark, responsabile 
mondiale per la sicurezza della casa farmaceutica statunitense. Eppure, nelle normali catene di distribuzione di almeno 44 
paesi, sono stati trovati falsi di una ventina 
di suoi prodotti. Prima circolavano soprattutto nei paesi poveri, continua Clark, ma 
ora si trovano anche nei paesi ricchi e regolamentati come il Canada o la Gran Bretagna. E i truffatori migliorano sempre di più 
le loro tecniche: alcuni sono in grado di falsificare gli ologrammi sulle confezioni, che 
dovrebbero dimostrare l'autenticità delle 
medicine.

Un mercato miliardario

Secondo un sondaggio condotto in 14 paesi europei e finanziato dalla Pfizer, quasi un 
quinto degli intervistati si è procurato delle 
medicine tramite canali illegali. Per 
l'azienda si tratta di un mercato grigio che 
vale più di dieci miliardi di euro. Secondo 
Terry Hisey, della ditta di consulenza De
loitte, il valore del mercato globale dei falsi 
potrebbe andare dai 75 ai 200 miliardi di 
dollari all'anno. Queste cifre, dice, contri
buiscono a spiegare la moltiplicazione del
le tecnologie e delle aziende che si offrono 
di aiutare il settore farmaceutico "a pro
teggere la sua catena di distribuzione glo
bale".

A luglio la Oracle, il colosso americano 
del software, ha inaugurato Pedigree, un programma che permette di seguire e rintracciare le pillole dalla fabbrica ai consumatori. L'lbm ha un'offerta analoga, più 
una che usa chip d'identificazione a radio- 
frequenza (RfID) per individuare mano
missioni e localizzare la confezione. Anche 
l'azienda 3M e la casa farmaceutica americana Abbott laboratories stanno lanciando 
un prodotto RfID. Una divisione del colosso farmaceutico Johnson & Johnson ha 
messo sul suo sito un software per aiutare i 
funzionari doganali a verificare in fretta se 
i farmaci sono veri o falsi.

Per i paesi poveri queste tecnologie so
no troppo costose. Ma una nuova azienda 
ganeana, la mPedigree, ha ideato un modo 
per usare i cellulari: le case farmaceutiche 
incidono un codice speciale sulle confezio
ni, che i consumatori trovano grattando il ' 
rivestimento. Digitando il codice in un sms 
gratuito, sanno se la confezione è autentica. Thomas'Kubic del Pharmaceutical se
curity institute pensa che non sarà facile 
fermare questo traffico: i truffatori trovano 
sempre il modo per aggirare le difese. Ma 
forse, se falsificare i farmaci diventerà più 
costoso e complesso, i truffatori potrebbero buttarsi sulle borse di Gucci. Sarebbe 
comunque un reato, ma almeno non ucciderebbe nessuno.

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