16 giugno 2010

Lisbeth Salander, Sindrome di Asperger



«I suoi problemi vanno molto oltre le condizioni che aveva in casa. Io ho letto tutte le perizie psichiatriche su di lei e non ho trovato una diagnosi.
Ma credo che possiamo essere d'accordo sul fatto che Lisbeth Salander non è come le persone normali. Ha mai giocato a scacchi con lei?»
«No.» 


«Ha una memoria fotografica fuori del comune.»
«Questo lo so. L'ho capito quando la frequentavo.»
«Le piacciono gli enigmi. Una volta era da me per il pranzo di Natale e io l'ho indotta con l'inganno a risolvere alcuni problemi tratti da un test d'intelligenza. Di quelli che ti mostrano cinque simboli molto simili e tu devi capire come sarà il sesto.»
«Aha.»
«Avevo provato io stesso a farlo e ne avevo azzeccati solo metà. E dire che ci avevo dedicato due sere. Lei diede un'occhiata al foglio e rispose
correttamente a ogni singola domanda.»
«Okay» disse Mikael. «Lisbeth è una ragazza molto speciale.»
«Estremamente in difficoltà nelle relazioni con gli altri. Io avrei detto sindrome di Asperger, o qualcosa del genere. Le descrizioni cliniche dei pazienti con diagnosi di sindrome di Asperger in molti punti concorderebbero molto bene con quella di Lisbeth. Ma ci sono altrettanti punti che non quadrano.» 


Le sindromi psichiatriche nella letteratura: Stieg Larssen, La ragazza che giocava con il fuoco, a proposito della sindrome di Asperger.

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