17 marzo 2010

Etica in psichiatria


Tre sono i fattori che costituiscono il fondamento dei problemi eti
ci che da sempre interessano le persone delegate ad aiutare il ma
lato: il ruolo del terapeuta, la natura della malattia mentale e l'am
biente culturale, religioso e persino politico nel quale paziente e 
medico si muovono.

Dagli anni Settanta questi fattori e lo studio 
formale dell'etica psichiatrica sono stati esplicitamente analizzati, 
divenendo quasi una nuova sottospecialità. Fino alla metà del ventesimo secolo, tuttavia, furono condotti solo pochi studi formali a 
riguardo. Questa mancata attenzione è comprensibile, in quanto la 
professione psichiatrica si è sviluppata solo recentemente come specialità medica e anche perché, per gran parte dell'ultimo secolo, i 
codici discussi e accettati per la medicina generale sembravano essere adeguatamente applicabili anche alla psichiatria.
Gli enormi 
cambiamenti verificatisi in ambito psichiatrico dalla Seconda guerra 
mondiale, hanno però messo a fuoco le particolari questioni etiche 
peculiari di questa disciplina.

I fattori principali precedentemente elencati hanno subito gran
di mutamenti nella tradizione della medicina occidentale dai tempi 
di Ippocrate.

I problemi di etica psichiatrica, come noi oggi li defi
niamo, nei primi tempi dovevano rappresentare un'imposizione di 
categorie a noi oggi familiari, come il consenso informato e il "di
ritto al trattamento", su una realtà storica per la quale questi termi
ni non sono interamente appropriati...

Etica in psichiatria,
a cura di S. Block, P. Chodoff, S.A. Green
Ed italiana a cura di G. Conte
Percorsi Editoriali, Roma, 1999

leggi, nel sito: principi di etica in psichiatria

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