14 febbraio 2010

Centri di immigrazione ed espulsione, psicofarmaci

MEDICI SENZA FRONTIERE: “NEI CIE PSICOFARMACI PER SEDARE GLI IMMIGRATI”

A Ponte Galeria condizionatori rotti, a Trapani stanze anguste e senza finestre e nel CARA di Foggia servizi a un chilometro dai container dove si dorme. Medici Senza Frontiere ha visitato 21 Centri di Identificazione ed Espulsione, non senza difficoltà, visto che in molti casi è stato anche negato l’accesso, e ieri ha presentato il secondo rapporto: a più di dieci anni dall’istituzione, i servizi erogati sembrano essere concepiti nell’ottica di soddisfare a malapena i bisogni primari. «Per sedare gli immigrati, quindi non per motivi sanitari, spesso sono addirittura somministrati psicofarmaci», ha detto Alessandra Tramontano, coordinatrice medica di Medici Senza Frontiere Missione Italia.

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