5 gennaio 2010

Una poesia senza titolo

Io non so chi sono,
non so dove vado
non so chi mi segue
non conosco chi mi accoglierà

Non conosco che il mio volto,
riflesso, come in un'acqua tranquilla,
appena appena increspata dalla brezza mattutina:
i suoi occhi sono pietosi,
mi guardano con indulgenza,
e una lacrima scende per perdersi e confondersi in tutte le acque del mondo;
quelle
da cui venimmo.

Li, da lì, sarà volata anche la mia anima, debole e blandula,
come quella di Adriano
fioca nella voce e timorosa;
lei tutto sa
anche se io, con le mie povere forze, col
mio povero corpo e la mia povera ragione
non sempre la capisco e non sempre mi accordo a lei

Lei,
che tutto sa
che è la mia guida
quella a cui tornerò e già mi sta aprendo la strada.


Marilena

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