29 dicembre 2009

Michael Balint (1896-1970)

Michael Balint era considerato un membro del gruppo indi
pendente dei teorici delle relazioni oggettuali nel Regno 
Unito.




Secondo Balint la pulsione per l'oggetto d'amore primario è alla base di praticamente tutti i fenomeni psicologi
ci. Il neonato desidera essere amato totalmente e incondizionatamente e quando una madre non offre un appropriato apporto educativo-affettivo il bambino dedica la sua vita 
alla ricerca dell'amore che gli è mancato durante l'infanzia. 


Secondo Balint, il difetto di base è la sensazione di molti pazienti che manca loro qualcosa. Come Ronald Fairbairn e Donald W. Winnicott, Balint sosteneva che questo deficit 
nella struttura interna fosse il risultato di insufficienze materne. Riteneva che. tutte le motivazioni psicologiche derivassero dalla mancanza di un adeguato amore materno.

A differenza di Fairbairn, tuttavia, Balint non abbandonò 
del tutto la teoria degli istinti.

Affermò che la libido, per 
esempio, cerca sia il piacere sia l'oggetto.

Lavorò inoltre con 
pazienti con gravi disturbi e, come Winnicott, ritenne che 
certi aspetti del trattamento psicoanalitico si svolgono a un 
livello più profondo di quello proprio delle ordinarie spiegazioni interpretative verbali.

Balint, pur accettando che 
una certa quota di materiale che coinvolge gli stadi psico - 
sessuali dello sviluppo possa essere interpretata dal punto di 
vista del conflitto intrapsichico, riteneva che nell'analisi 
sono rivissuti alcuni fenomeni preverbali e che la relazione 
stessa è decisiva nel trattare questo insieme di esperienze 
precoci.

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