16 dicembre 2009

Note sull'indirizzo psicodinamico in psichiatria

Sempre relativamente all'argomento "psicodinamica" rimandiamo anche ai seguenti post:
introduzione alla psicodinamica
diagnosi in psicodinamica

Indirizzo psicodinamico in psichiatria: comprende il grandissimo numero di osserva
zioni, esperienze, teorie e tecniche derivate dalla psicoanalisi freudiana e dai suoi successivi 
sviluppi, tutti più o meno distanti e diversificati rispetto al pensiero originario di Freud. 





Comuni a tale indirizzo possono essere considerati i seguenti punti:

presupposto fondamentale e' l'esistenza di una vita mentale inconscia, riconoscibile solo indirettamente attraverso i sintomi, i comportamenti, i pensieri,  e le tendenze della cui natura, significato e origine l'in
dividuo non è consapevole oppure e' consapevole solo in parte;


di analogo significato il rilievo assunto da quelli che vengono genericamente definiti traumi psichici (in senso lato) e dai corrispondenti conflitti, 
nella vita infantile e adulta in quanto fattori psicopatogeni, ed in particolar modo per carenze e vicende affettive incongrue nel rapporto madre-bambino della prima infanzia;


infine, il carattere fondamentalmente dinamico della vita psichica, nel senso di un continuo 
divenire e interagire di forze istintuali, risposte affettivo-emotive correlate agli 
eventi della realtà esterna oppure interna.

L'indirizzo psicodinamico si estende allo studio del rapporto medico-paziente che 
appare intriso e motivato da fattori inconsci o inavvertiti, interagenti reciprocamente tra paziente e medico nel favorire od ostacolare i comportamenti funzionali, ad esempio, 
al miglioramento e alla guarigione, alla comprensione e alla comunicazione interpersonale e all'integrazione tra farmacoterapia e psicoterapia.

Estensioni dell'indirizzo 
psicodinamico possono essere considerare diverse possibilità applicative (a loro volta psicoterapiche) 
verso il gruppo familiare, verso l'ambiente medico o verso il gruppo curante (la cosiddetta 
psichiatria di collegamento o "liaison-psichiatry") e nei confronti della preparazione e formazione dei medici, infermieri, degli assistenti sociali.


È indubbio che l'approccio psicodinamico puo' a buon titolo apparire un aspetto 
indispensabile all'attività clinica quotidiana dello psichiatra, dal momento che appare offrire prospettive ed 
ipotesi interpretative atte ad approfondire in maniera  più adeguata il mondo soggettivo e relazio
nale del paziente, soprattutto per quanto concerne le strutture intrapsichiche e le 
componenti psicogenetiche del comportamento disturbato dell'uomo.

Tale approccio 
- oltre a favorire maggior tolleranza, umanità e disponibilità alla percezione com
prensiva della sofferenza psichica - ha contribuito in modo innovatorio a valorizzare la storia individuale e il racconto dettagliato delle vicende personali ed esistenzia
li, dalla nascita alla vecchiaia, arricchendo enormemente il significato dell' anamnesi psicopatologica e biografica del paziente, nonché il significato della relazionalità 
terapeutica.

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