17 dicembre 2009

Il comportamento nella malattia e il ruolo di malato

L'espressione comportamento nella malattia descrive le reazioni del paziente all'esperienza di essere ammalato. Gli 
aspetti del comportamento nella malattia sono talora stati de
finiti come ruolo di malato, che è il ruolo che la società 
attribuisce alla persona ammalata in quanto tale. Le caratte
ristiche del ruolo dell'ammalato comprendono fattori come 
l'essere dispensato da particolari responsabilità e il fatto che 
gli altri pensino che l'individuo cerchi aiuto per stare meglio.





Edward Suchman descrisse cinque fasi del comportamento 
nella malattia:
fase di percezione del sintomo, nella quale il 
soggetto si rende conto che qualcosa non va;
fase dell'assunzione del ruolo di ammalato, nella quale il paziente si rende 
conto di essere ammalato e di avere bisogno di un medico;
fase della presa di contatto con l'assistenza sanitaria, in cui l'individuo decide di rivolgersi a un medico;
fase del ruolo di paziente-dipendente, in cui il soggetto decide di trasferire al medico il controllo della propria salute e di seguire il trattamento 
prescritto e
fase della guarigione o della riabilitazione, in cui 
il paziente decide di abbandonare il ruolo di ammalato.


Il comportamento nella malattia e il ruolo dell'ammalato 
sono influenzati dalle precedenti esperienze di malattia del 
soggetto e dalle sue convinzioni culturali riguardo la malat
tia. Occorre valutare l'influenza della cultura sulla descrizione e la presentazione dei sintomi. Per alcuni disturbi le 
manifestazioni cliniche e la modalità con cui vengono riferi
ti variano poco fra le diverse culture, mentre per altri il 
modo in cui una persona affronta il disturbo può fortemente modificare la modalità secondo cui la condizione si manifesta.

Sono inoltre importanti i rapporti della malattia con 
le dinamiche familiari, le condizioni sociali e l'identità etnica. Gli atteggiamenti dei diversi individui e delle culture nei 
confronti della dipendenza e dell'impotenza causate dalla 
malattia influiscono notevolmente su come e se una persona cerca aiuto, così come intervengono fattori psicologici, 
quali il tipo di personalità e il significato che l'individuo at
tribuisce all'esperienza dell'essere ammalato.

Per esempio, 
soggetti diversi reagiscono in modi diversi, secondo il loro 
modo abituale di pensare, sentire e agire. Alcune persone vivono la malattia come una perdita opprimente, mentre al
tre la considerano come una sfida da superare oppure una 
punizione per qualcosa di cui si sentono colpevoli.

La Tabella seguente elenca gli aspetti essenziali da considerare nella va
lutazione del comportamento nella malattia e le domande 
che possono essere utili in tale valutazione.

Tabella

Valutazione del comportamento di malattia del soggetto

Precedenti malattie, soprattutto di gravità definita
Grado culturale di stoicismo
Convinzioni culturali relative a specifici problemi
Significati e convinzioni culturali relative al problema specifico 


Specifiche domande da porre per stimolare l'espressione del modello esplicativo del paziente:

1. Come definisce il suo problema? Come si chiama? Che cosa ritiene causi il suo problema?
3. Perché ritiene che sia iniziato proprio in quel momento?
4. Qual è l'effetto della sua malattia su di lei? Come agisce?
5. Quanto è grave? Avrà un decorso breve o lungo?
6. Che cosa la spaventa maggiormente della sua malattia?
7. Quali sono i principali problemi che le ha causato la sua 
malattia?
8. Quale tipo di trattamento pensa di dover ricevere? Quali sono 
i più importanti risultati che spera di ottenere con la terapia?
9. Che cosa ha fatto finora per trattare la sua malattia?

(Tratta da M Lipkin Jr: Psychiatry and medicine. In Comprehensive Textbook or 
Psychiatry, ed 5, Hl Kaplan, BJ Sadock, editors, p 1280, Williams & Wilkins, Baltimore, 1989.

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