15 settembre 2009

Malati di Internet (Web Addiction)

Ecco i sintomi per scoprire in anticipo se la passione per internet sta diventando patologica. Approfondisce il tema la Stampa.

«Ha solo dodici anni - racconta la Stampa - ma a Pechino è stato ricoverato a forza e sottoposto alla tortura dell'elettroshock: così i medici sono convinti di rimettergli la mente a posto e scongiurare il suo non invidiabile record: quattro giorni consecutivi appallottolato in un cybercafé, perpetuamente connesso, senza quasi toccare cibo e acqua. Sono milioni gli orientali e gli occidentali che hanno trasformato Facebook, Myspace, Youtube e Twitter in un'ossessione, prima, e in una forma di dipendenza, poi».

«Un centro specializzato di Seattle - continua l'articolo - battezzato ReSTART, ha elaborato la lista definitiva dei sintomi per capire se si è individui a rischio o si è già prigionieri delle sirene virtuali. Si naviga nel proprio sito preferito per contrastare lo stress e sentirsi un po' meglio. Giorno dopo giorno si passa sempre più tempo online, in un crescendo innaturale. L'umore non è quello solito, ma gli attacchi di rabbia diventano standard. Addio affetti e amici: li si trascura per stare incollati al pc. Non c'è attività capace di emozionare che non sia una di quelle provenienti dal Web. Si mente spudoratamente sul numero dei clic con cui si guarda il video preferito. Navigare diventa la scusa per mettere in secondo piano i compiti scolastici o le responsabilità di lavoro. Il pensiero corre sempre alle tentazioni del cybermondo, anche quando ci si dovrebbe concentrare su altro. Cresce il macigno dei sensi di colpa, perfino la vergogna, quando si è online e non si riesce a smettere. Si dorme sempre meno, perché la notte si tramuta nel momento magico delle evasioni internettiane. E, infine, insonnia a parte, ultimo indizio, che è un concentrato di segni psicosomatici. Può succedere di vedere se stessi in rapida e incontrollabile mutazione: bruschi cambiamenti in su o in giù di peso, emicranie via via più frequenti, dolori da mouse alla mano e al braccio».

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