31 luglio 2009

Ignazio Marino: sul testamento biologico

Carissima/o,

Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima
causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al
centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende
approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino
imponendo alcune terapie, come l'idratazione e l'alimentazione
artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno
vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora
l'utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la
sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è
stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento
biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata
davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi
immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio
accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario della
nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure
palliative, all'assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.

Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l'appello, invitando
tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci
immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e
difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se
saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare. Nel prossimo
dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla
vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza
degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o
che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini
vogliono essere liberi di scegliere.

Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più
possibile l'appello per il diritto alla libertà di cura sul sito
www.appellotestamentobiologico.it

e grazie perché abbiamo
già raggiunto quasi 100.000 firme!

Ignazio Marino

fonte: Appello per il testamento biologico (gruppo: appello del senatore Ignazio Marino su Facebook)

Nessun commento: