29 giugno 2009

Sull'uso dei farmaci

I «malati di medicine» aumentano progressivamente ed inersorabilmente. Solo per fare un esempio, in Italia sono stati 11.493 i casi di reazioni avverse a farmaci segnalati l´anno scorso, oltre il doppio rispetto al 2005.
In Francia, primo mercato europeo per l´industria farmaceutica, ci sono ogni anno 13 mila vittime e quasi il 10% dei ricoveri in ospedale è dovuto a effetti nocivi di medicinali.

«Non cerchiamo in farmacia la soluzione di tutti i problemi - Silvio Garattini, direttore dell'istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, punta il dito sul corretto uso dei farmaci - pochi principi attivi funzionano nel 100% dei pazienti. Spesso i loro effetti si limitano al 70%, o magari solo al 15. Ogni medicina ha alle spalle test clinici lunghi. Si studia l´eventuale tossicità, se ne valutano i benefici. Ma gli esami preliminari coinvolgono un numero limitato di pazienti, mentre alcuni effetti collaterali sono rari. Possono emergere solo quando il farmaco è usato su larga scala. Per questo ogni paese ha un sistema di farmacovigilanza. Se questi allarmi sono numerosi e gravi, si può arrivare al ritiro del farmaco».

«L´Europa dei farmaci non è unita - continua Garattini - e ognuno fa valutazioni indipendenti. Occorre un accordo fra i governi. I farmaci ci hanno risolto grossi problemi di salute, è innegabile. Ma questo non giustifica una società che sta diventando farmacocentrica. Crediamo che basti una medicina per ogni problema, invece bisognerebbe adottare uno stile di vita corretto per prevenire le malattie».

fonti: La Repubblica e La Stampa

link nel sito:

abuso di psicofarmaci

malati di farmaci, recensione del libro di M. Di Leo

Farma&Co, di M.Angell

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