4 giugno 2009

Panico e attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono episodi di ansia improvvisa e di paura estremamente intensa, accompagnati da sintomi sia somatici che cognitivi, come ad esempio palpitazioni, sudorazione fredda e profusa, tremori, sensazioni di soffocamento o di mancanza di respiro, dolore e senso di costrizione al petto, nausea, paura di morire convinti di avere un infarto, o di impazzire, brividi, parestesie e vampate di calore. Sono, in buona sostanza, attacchi di ansia acuta che si accompagnano ad intensi sintomi fisici e che possono presentarsi talora anche con grande frequenza, sino a piu' volte nell'arco della stessa giornata (attacchi di panico giornalieri).

Nel sito: I Disturbi d'Ansia:

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Il Disturbo ossessivo >> Lo Stress post traumatico



Il Disturbo di Panico (di cui gli "attacchi" sono la manifestazione "critica" piu' intensa ed evidente), e' una sindrome sia acuta che cronica ad alta incidenza epi­demiologica e costituisce, insieme alla fobia sociale e alla depressione, una delle tre maggiori cause d'invalidità della popolazione e, conseguente­mente, una delle maggiori fonti di costi sociali, medici e psichiatrici.

Negli ultimi venti anni, il 'Disturbo da Attacchi di Panico' è stato uno dei disturbi più studiati, dal punto di vista etio fisio-patogenico, fenomenologico clinico e psicologico. I risultati acquisiti hanno avuto notevoli ripercussioni, tanto negli approcci terapeutici quanto nella riclassificazione degli stati d'ansia.

Il concetto di panico e di DAP, nella diagnostica, ha subito diversi cambiamenti a partire dal 1980, anno che segna la scissione della nevrosi d'ansia in due entità ben separate, il DAP e il Disturbo di Ansia Generalizzata (GAD) e, pertanto, la comparsa del DAP quale categoria diagnostica specifica.

Questi mutamenti sono il risultato della scomparsa di alcuni concetti storici della psicopatologia, quali quello di nervosi o di isteria, e della maggiore enfasi data, di volta in volta, dall'approccio cosiddetto ateoretico dei manuali diagnostici, al sintomo attacco di panico, all'agorafobia, all'ansia anticipatoria, agli slittamenti dal campo dell'ansia a quello fobico, fino a quello, attuale, più squisitamente panico, che, tuttavia, condivide ampie fasce di sovrapposizione con l'uno e con l'altro, oltre che con la depressione e i disturbi da abuso. Tentativi diversi di incardinare il panico in una figura diagnostica unica, ma che, nonostante tutto, non alterano il suo carattere transindromico.

Un altro motivo di interesse deriva dalla complessità fenomenica delle manifestazioni cliniche del DAP, che possono manifestarsi sponta­neamente, o provocate da varie situazioni o stimoli; che possono mostrare cortei sintomatologici molto diversi tra loro e simili a quadri clinici, organi­ci e psichiatrici, con i quali impongono problemi di diagnosi differenziale.

Il decorso è un altro elemento di particolare interesse. Ricerche, con diverse metodologie, convengono a sostegno del cosiddetto modello evoluti­vo del DAP, che comprende: una predisposizione genetica all'ansia, sulla quale interagiscono fattori genetici, familiari, cognitivo-comportamentali e psicosociali.

In argomento è anche possibile leggere: "Sommario sul panico", con i link a tutti i post pubblicati sul Disturbo da Attacchi di Panico.

Nota importante:
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