29 maggio 2009

Identità sessuale e di genere

Identità sessuale e identità di genere

L'identità sessuale è costituita dalle caratteristiche sessuali biologiche di una persona: cromosomi, genitali esterni, genitali interni, composizione ormonale, gonadi e caratteristiche sessuali secondarie.
Nello sviluppo normale, questi aspetti formano un quadro coerente, cosicché una persona non ha dubbi sul proprio sesso.

L'identità di genere è la sensazione di una persona di essere maschio o femmina.

Identità sessuale:

I moderni studi embriologici hanno dimostrato che tutti gli embrioni di mammiferi, sia quello geneticamente maschile (genotipo XY) sia quello geneticamente femminile (genotipo XX), sono anatomicamente femminili durante i primi stadi della vita fetale.

La differenziazione del maschio dalla femmina deriva dall'azione degli androgeni fetali; l'azione inizia circa alla sesta settimana di vita embrionale e viene completata verso la fine del terzo mese. Recenti studi hanno spiegato gli effetti degli ormoni fetali sulla mascolinizzazione o la femminilizzazione del cervello. Negli animali, la stimolazione ormonale prenatale del cervello è necessaria per il comportamento riproduttivo maschile e femminile. Il feto è inoltre vulnerabile agli ormoni androgeni somministrati per via esogena durante questo periodo. Per esempio, se la madre gravida riceve una sufficiente quantità di androgeni esogeni, un feto femminile che possiede ovaie può sviluppare genitali esterni che assomigliano a quelli di un maschio.

Identità di genere:

All'età di 2-3 anni, quasi tutti hanno una chiara convinzione di "io sono maschio" o "io sono femmina". Tuttavia, sebbene la mascolinità o la femminilità si sviluppino normalmente, la persona deve ancora sviluppare il senso di appartenenza al sesso maschile o femminile.

L'identità di genere, secondo Robert Stoller, "connota gli aspetti psicologici del comportamento correlati alla mascolinità e alla femminilità".
Egli considera il genere come fattore sociale e il sesso come un fattore biologico: "Più spesso le due cose sono relativamente congrue, cioè i maschi agiscono da maschi e le femmine da femmine".

Tuttavia il sesso e il genere possono svilupparsi in modi conflittuali o addirittura opposti.

L'identità di genere deriva da una serie quasi infinita di indicazioni derivate dalle esperienze con familiari, insegnanti, amici e colleghi di lavoro e da fenomeni culturali. Le caratteristiche fisiche che derivano dal sesso biologico di una persona - come la struttura fisica generale, la forma corporea e le dimensioni fisiche - interagiscono con una intricata serie di stimoli, compresi i premi e le punizioni e le etichettature di genere da parte dei genitori, per stabilire l'identità di genere.

Pertanto la formazione dell'identità di genere deriva da gli atteggiamenti parentali e culturali. dai genitali esterni del lattante e da una influenza genetica che è attiva fisiologicamente entro la sesta settimana di vita fetale. Sebbene le influenze familiari, culturali e biologiche possano complicare la formazione di un senso di mascolinità o femminilità, gli individui solitamente sviluppano una sensazione relativamente certa di identificazione con il proprio sesso biologico - ovvero una stabile identificazione di genere.

link nel sito: sessualità e psicosessualità

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