23 aprile 2009

Infarto e depressione

E' ormai accertato che lo stress grave è in grado di causare una patologia cardiaca.

La depressione aumenta il rilascio di sostanze infiammatorie citochine e altera il circuito della serotonina: il risultato è l'alterazione della parete dei vasi, delle coronarie in particolare, l'incremento della coagulazione del sangue, con aumento del rischio trombotico.

Uno studio realizzato in Finlandia su oltre seimila persone dall'università di Helsinki, pubblicato su Psychosomatic Medicine, documenta la relazione diretta tra depressione e Pcr (proteina C reattiva), il principale indice infiammatorio.

«Maggiore e più recente è la depressione - spiega il settimanale - e maggiore è il livello di Pcr e quindi di infiammazione. Sempre su Psychosomatic Medicine, un gruppo universitario di psichiatria ha documentato, in persone con patologia coronarica, una relazione diretta tra depressione e alti livelli di serotonina nel sangue».

«Chi soffre di depressione vede aumentato il rischio d'infarto o di altro evento cardiaco acuto di più di quattro volte rispetto a chi è di buon umore. Se a soffrire di depressione è una persona che ha già problemi cardiaci, il rischio di morte quadruplica.

Anche chi è in buona salute e soffre di sintomi depressivi ha un rischio cardiaco raddoppiato.

Studi di lungo periodo hanno dimostrato che fobie gravi, disturbo di panico e ansia generalizzata incrementano di tre volte il rischio di attacco cardiaco fatale.

Altri studi hanno dimostrato che la rabbia e il risentimento sono un importante fattore di rischio sia per le malattie cardiovascolari sia per la mortalità in generale».

fonte: supplemento 'Salute' di Repubblica

link nel sito:
depressione e patologia cardiovascolare
stress

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