3 marzo 2009

Bambini infelici ed adulti malati

Non solo tristi e poco interessati alle lezioni da piccoli, ma anche pieni di malattie da grandi. Tanto da smettere di lavorare. Sembra che il futuro riservi difficoltà ai bambini infelici: secondo uno studio britannico sono molto più inclini a diventare adulti malati o disabili rispetto ai coetanei più allegri.

Il King's College di Londra ha condotto una ricerca su 7.100 persone nate tra il 1950 e il 1955, scoprendo che i bimbi descritti dagli insegnati come alunni tristi o infelici, una volta raggiunta la mezza età, erano cinque volte più inclini degli altri a smettere di lavorare a causa di malattie, disabilità o problemi di salute vari. I bambini tristi sono risultati anche più vulnerabili nei confronti della depressione.

Lo studio, pubblicato sul 'British Journal of Psychiatry', è iniziato intervistando le insegnanti dei piccoli, dopodiché i volontari diventati ormai adulti sono stati ricontattati per capire che lavoro facessero.

Ebbene, 392 di questi (il 5,5% del totale) non erano più in grado di lavorare per malattie o disabilità. E un quarto delle persone che da piccole erano descritte come tristi o infelici, da grande è finito nel gruppo di quelli che non lavoravano a causa di problemi di salute. Sorprendentemente lo stesso non è accaduto ai bambini cagionevoli, quelli che saltavano spesso le lezioni a causa di malanni vari. Una volta diventati adulti, non sono risultati più vulnerabili degli altri a malattie e disabilità.

"Non possiamo dire che questo tipo di infanzia porterà a una salute malandata più avanti negli anni, ma certamente sembra un fattore che contribuisce a questo risultato", spiega Max Henderson, responsabile della ricerca. "Sulla base di precedenti ricerche, sospettavano che questi gruppi fossero più suscettibili a depressione e ansia, che naturalmente è uno dei problemi più importati legati al fatto di non lavorare".

fonte: ADN Kronos Salute

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