25 febbraio 2009

Giornata mondiale delle malattie rare

Pochi malati, ma le loro malattie sono tra le più gravi: malattie rare per le quali non esistono cure risolutive e la ricerca stenta.

A loro pensa la consulta nazionale delle malattie rare, composta da 264 associazioni di pazienti e rappresentata da 28 consiglieri che collaborano con l'Istituto superiore di Sanità.

Sabato 28 febbraio è la giornata mondiale delle malattie rare, con eventi in tutte le regioni.

Per sostenere e indirizzare i malati e le loro famiglie l'Istituto superiore di sanità ha attivato il numero verde: 800896949.

Fonte: il settimanale Salute del Corriere della Sera.

link nel sito:
malattie psichiatriche
Sindromi di Capgras e Cotard
Sindrome di Asperger

24 febbraio 2009

Uomo arte e natura (Infinita solitudine)

"Sarà una lotta sino alla fine
tra il progresso che vende l'anima
e il seno della propria madre,
e la natura selvaggia la cui
misteriosissima realtà è il tempo del sogno."

Gianni Menichetti



12 febbraio 2009

Una metanalisi sui farmaci antidepressivi

Un confronto di studi (metanalisi) che riguarda 12 antidepressivi serotoninergici (SSRI), cosiddetti di "nuova generazione", ha mostrato che la sertralina cloridrato (Zoloft, Tatig - introdotta nel 1991) e l'escitalopram (Cipralex, Entact - anch'esso del 1991) avrebbero chiari vantaggi in termini di efficacia e di gradimento rispetto agli altri farmaci. 


La reboxetina (Davedax, Edronax), invece, avrebbe mostrato una significativa minore efficacia rispetto a tutti gli altri 11 antidepressivi. È la conclusione a cui è arrivata lo ricerca pubblicata sul Lancet online a firma di Andrea Cipriani e colleghi (Università di Verona). 

Lo studio ha analizzato 117 sperimentazioni randomizzate e controlllate, apparse tra il 1991 e il 2007, su oltre 25 mila pazienti con diagnosi di depressione maggiore. 

I farmaci, oltre ai tre citati, sono: bupropione, citalopram, duloxetina, fluoxetina, fluvoxamina, milnacipran, mirtazapina, paroxetina, venlafaxina. 

Così gli autori: "Escitalopram e sertralina dovrebbero essere la miglior scelta a inizio trattamento per la depressione maggiore moderata o severa. La sertralina ha anche il vantaggio di avere minor prezzo in molti paesi rispetto all'altro farmaco". 

link nel sito:

11 febbraio 2009

Idratazione e nutrizione, una legge inutile sul testamento biologico

Dopo il discutibile balletto dei giorni scorsi, il governo ha rinunciato al disegno di legge presentato in extremis per fermare lo stop all'idratazione e all'alimentazione di Eluana Englaro.

Riparte dal testamento biologico, ma con una grave condizione di fondo. Il testo del ddl ora all'esame considera infatti nutrizione e idratazione forme di sostegno vitale e atti eticamente e deontologicamente dovuti (quindi non atti medici), con una interpretazione francamente quanto mai discutibile. E quindi anche quando si è nel pieno delle proprie capacità di intendere e di volere non si potrà fare alcuna disposizione su questa materia. Tutti i quotidiani nazionali ne danno notizia.

«Seguiremo l'iter e rispetteremo l'intesa sulla legge - spiega il ministro del Welfare Sacconi - entro due settimane si parte in aula e poi sarà il presidente a fissare i tempi certi. Dopo il via libera dell'aula del Senato il disegno di legge dovrà passare alla Camera e impiegherà non meno di una decina di giorni per essere approvato. E quindi per introdurre il testamento biologico bisognerà attendere almeno un mese».

«Ho sostenuto fin dall'inizio - dice con voce profonda il professor Umberto Veronesi, senatore Pd - che questo dramma non sarebbe accaduto se avessimo avuto un documento scritto da Eluana, se fosse stato disponibile il suo testamento biologico. Se vogliamo che una vicenda così dolorosa non si ripresenti l'unica strada è dotarsi di una legge sul testamento biologico. Questa vicenda ci ha dimostrato quanto la tecnologia medica possa invadere la nostra vita.

Sono d'accordo con il filosofo cattolico Giovanni Reale quando vede nel caso di Eluana "un abuso da parte di una civiltà tecnologica che vuole sostituirsi alla natura", quando avverte che "si è perduta la saggezza della giusta misura".
Perché il testamento biologico è utile a chi non vuole una vita artificiale.

L'idratazione e l'alimentazione forzata sono esattamente ciò che rende possibile la vita artificiale. La legge proposta enuncia un obiettivo, ma rende impossibile realizzarlo.

Una legge che si autocancella, assurda e inutile».

link nel sito: testamento biologico

9 febbraio 2009

Abiezione di coscienza


"... Il caso Englaro ha offerto (a Berlusconi) l'occasione che cercava. Un'occasione perfetta per una politica che poggia sul populismo, sul carisma, sull'appello alle pusioni elementari e all'emotività plebiscitaria. ... Quale migliore occasione di questa per dare una spallata all'odiato Stato di Diritto e alla divisione dei poteri così inutilmente ingombrante?

Non ha esitato davanti a nulla e non ha lesinato le parole il primo attore di questa messa in scena.


Ha detto che Eluana era ancora talmente vitale che avrebbe potuto financo partorire se fosse stata inseminata.
Ha detto che la famiglia potrebbe restituirla alle suore di Lecco se non vuole sottoporsi alle spese necessarie per tenerla in vita. Ha detto che i suoi sentimenti di padre venivano prima degli articoli della Costituzione. E infine la frase più oscena: se Napolitano avesse rifiutato la firma al decreto Eluana sarebbe morta."

fonte: la Repubblica domenica 8 febbraio 2009, Eugenio Scalfari: "Non poteva esserci scempio più atroce"

5 febbraio 2009

Oltre il limite della decenza

ROMA (31 gennaio) - Eluana Englaro è una persona «che respira ed ha una vita piena» mentre sulle sentenze della magistratura «c'è incertezza». È quanto afferma, in un'intervista a Repubblica, il governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni che aggiunge: «Io non remo contro, non esiste un mio accanimento individualistico», anzi «sto rispettando le leggi e le sentenze al cento per cento» ma «noi delle Regioni siamo tra due fuochi dal punto di vista giuridico e io sono orgoglioso di tutelare una vita».
Secondo Formigoni, infatti, la vita di Eluana, seppur «dovuta ai progressi della medicina, io la dico piena».

(Evidentemente Formigoni oltrepassa, con grande leggerezza e naturalezza, il limite della decenza.)


ROMA (4 febbraio) - La stampa italiana sviscera la battaglia politica di fronte al capezzale di Eluana Englaro. La ragazza, in coma da 17 anni, si spegnerà lentamente nelle prossime due settimanale nella casa di riposo "La Quiete" di Udine. Tre i medici che hanno steso la procedura: il neurologo di Eluana, Carlo Alberto Defanti, il primario friulano di rianimazione Amato De Monte, che ora guida la task-force di medici e infermieri che si prenderà cura di lei, e il professor Giandomenico Borasio, ordinario di cure palliative all´università di Monaco di Baviera.

«Eluana non soffrirà - assicura Mario Riccio, anestesista dell'ospedale di Cremona - perché come tutte le persone in stato vegetativo, le funzioni superiori del suo cervello sono intaccate, e non può provare più fame, né sete, né dolore, sono sensazioni che richiedono l'elaborazione della coscienza. La legge riconosce il rispetto per la volontà del malato, quello che avviene da anni nelle terapie intensive degli ospedali, senza alcuno scandalo».

«Nessuno può dire cosa provi Eluana - dice al contrario il direttore scientifico dell'Istituto per la cura dei tumori di Milano e membro dell'associazione medici cattolici - se si smette di nutrire e idratare una persona, le conseguenze possono essere estremamente dolorose. E infatti non a caso il protocollo che porterà alla morte Eluana prevede la terapia del dolore. La nutrizione e l'idratazione sono assistenza e non terapia, Eluana, della sua malattia, non muore, ma può essere fatta morire di fame».

«Il professor Amato De Monte - scrive il Messaggero - primario di anestesia che si è assunto l'incarico di "staccare" il sondino che alimenta artificialmente Eluana, ha la faccia stravolta quando, poche ore dopo il ritorno a Udine, concede quella che dice essere la sua prima e ultima intervista.

Anche per lui, fino all'altro giorno, l'immagine di Eluana corrispondeva al volto sorridente e allo sguardo intenso delle foto che la ritraggono prima dell'incidente: "Invece ho toccato con mano la distanza siderale da quelle immagini: mi sono trovato di fronte una persona completamente diversa, in uno stato che nessuno può immaginare. Sono devastato come uomo, come padre, come medico, ma non ho dubbi. Molti continuano a confondere lo stato vegetativo permanente con uno stato di disabilità gravissima, ma non è così. Eluana non soffrirà perché è morta 17 anni fa"».

link nel sito: politica e psicopatologia

3 febbraio 2009

Screening della depressione puerperale

Due nuovi strumenti di screening potrebbero rivelarsi efficaci nell'identificare i casi di depressione post-partum, una patologia che colpisce il 22 per cento delle donne nel periodo puerperale. Lo rivela una ricerca apparsa sulla rivista Annals of Family Medicine.

Gli strumenti, messi a punto da un team di ricercatori dell'Università del Minnesota, sono rappresentati da due questionari, uno dei quali composto di due sole domande, da presentare in successione alle pazienti neo-mamme anche durante le semplici visite di controllo del neonato.

L'efficacia dei due questionari, consistenti in un primo test di due domande seguito dal Patient Health Questionnaire-9 (PHQ-9) normalmente utilizzato per la diagnosi di depressione maggiore, è stata testata su un campione di 506 neo-mamme, invitate a compilare i questionari per sei volte durante i primi 9 mesi di tempo dalla nascita del bambino. Nel caso di esito positivo alla sintomatologia depressiva da parte di uno dei due questionari, le pazienti erano sottoposte a intervista clinica strutturata per il DSM-IV (SCID). I risultati hanno mostrato un'incidenza di depressione maggiore dell'8,9 per cento dei casi (45 pazienti) accertata mediante SCID. Lo screening rappresentato dal questionario di due domande ha dimostrato una sensibilità ai disturbi del 100 per cento e una specificità del 44 per cento. Il PHQ-9 ha invece mostrato una sensibilità dell'82 per cento e una specificità dell'84 per cento nell'identificare le sintomatologie depressive.

“Questi risultati suggeriscono una buona efficacia delle due procedure di screening nell'identificare i casi di depressione post-partum”, hanno dichiarato gli autori, “la loro semplicità consente inoltre di poterli sottoporre alle pazienti anche durante le normali visite di routine del neonato”.

Bibliografia. Gjerdingen D et al. Postpartum Depression Screening at Well-Child Visits: Validity of a 2-Question Screen and the PHQ-9. Ann Fam Med 2009; 7:63-70.

link nel sito: depressione puerperale