12 gennaio 2009

Salute e medicina in rete

Almeno quattro milioni di italiani cercano informazioni sulla salute in Rete. In tre anni i navigatori che usano il web come principale fonte di notizie mediche sono passati dal 2,8% al 13,1% del totale.

Il fenomeno è stato fotografato dal Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr) che, dati Censis alla mano, ha dedicato al dottor Internet (o Cyberdoc) l'ultimo numero della sua rivista Focus.it, distribuita in Italia e all'estero.

Un dossier che mette in guardia sui rischi che può correre chi si affida tout-court al web, regno per antonomasia degli ipocondriaci. E ora c'è un bollino di qualità per distinguere i siti autorevoli. Ne dà notizia il quotidiano Corriere della Sera.

«Un modo semplice - spiega Eugenio Santoro alla guida del Laboratorio di informatica medica dell'Istituto farmacologico Mario Negri di Milano - per riconoscere l'autorevolezza di un sito è controllare la presenza di un bollino di qualità. Il più noto è l'Honcode. Lo rilascia l'Health on the net foundation, un'organizzazione nata nel '95 su iniziativa di esperti internazionali di telemedicina, riuniti a Ginevra per discutere dell'uso di internet. Almeno quattromila i siti nel mondo che se ne avvalgono».

«Tra i requisiti richiesti - spiega il Corriere della Sera - per ottenere il logo Honcode, la citazione delle fonti scientifiche e della data degli studi pubblicati, la diffusione di notizie solo da parte di medici esperti, la separazione tra le informazioni scientifiche e quelle pubblicitarie, la dichiarazione di eventuali fonti di finanziamento. Il sito, poi, deve incoraggiare, e non sostituire, le relazioni tra il paziente e il suo medico (www. hon.ch/HONcode/Italian)».

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