19 dicembre 2008

Psicosomatica News


Patologia neoplastica e psicoterapia

Sorprendenti i risultati di uno studio italiano appena concluso: dopo l'asportazione di un tumore al seno, 227 donne sono state suddivise in due gruppi che hanno ricevuto la stessa terapia, ma uno dei due gruppi aveva anche un sostegno di tipo psicologico. Dopo undici anni, sia il rischio di ripresa della malattia, sia la mortalità per tumore erano diminuite di circa la metà nelle donne che avevano ricevuto il supporto psicologico. Ne dà notizia un articolo del settimanale Salute del Corriere della Sera.

«L'attenzione per l'individuo nel suo complesso - scrive il settimanale Salute - per il suo benessere psicofisico sembra riflettersi positivamente anche sulle terapie, con un effetto che potrebbe andare al di là della migliori aspettative».

fonte: Salute, Corriere della Sera, dicembre 2008



Stili di vita, stress e malattie cardiovascolari

Il legame fra lo stress psicologico ed il rischio cardiovascolare può essere in larga parte spiegato dal comportamento individuale, con elementi quali il fumo ed il livello di attività fisica: il trattamento dello stress psicologico in sé potrebbe dunque non essere il miglior approccio per la riduzione del rischio cardiovascolare.

Se lo scopo è quello di trattare le patologie mentali onde ridurre il rischio cardiovascolare, è necessario adottare un approccio alquanto ampio, e non limitarsi alle componenti psicologiche: è necessario tenere conto anche dei fattori di rischio comportamentali, con particolare enfasi sull'attività fisica e sulla cessazione del fumo.

Il trattamento delle malattie psicologiche, comunque, è un'area di considerevole interesse nella cardiologia clinica e nella ricerca inerente: vi sono di certo fattori psicosociali implicati nelle cardiopatie, ed i soggetti "stressati" o "depressi" presentano un aumento del 50 percento del rischio di malattie cardiovascolari rispetto alle loro controparti libere da elementi stressanti a livello psicosociale.

Sono però meno chiari i fattori intermedi che spiegherebbero l'associazione in oggetto: la comprensione dei vari processi comportamentali e fisiopatologici che connettono lo stress psicologico alle malattie cardiovascolari sarebbe utile per potenziali interventi.

(J Am Coll Cardiol 2008; 52: 2156-62 e 2163-4)


Patologie psichiatriche ed asma

Le malattie mentali aumentano la possibilità di soffrire di asma e tanto più gravi sono le affezioni della mente tanto più grave può essere anche l'asma di cui si soffre: è quanto sostiene uno studio condotto presso la Brown University di Providence e pubblicato sulla rivista Chest.

I ricercatori hanno revisionato i dati relativi a 355000 soggetti, selezionati per uno studio di sorveglianza nel 2006, arrivando a evidenziare come l'asma colpisce il 6,2% delle persone del campione studiato senza problemi mentali, l'8,7% dei soggetti studiati con storia di malattie mentali da 1-7 anni e il 21,6% dei soggetti studiati con storia di malattie mentali da almeno 22 anni.

Quello che ci si chiede è se l'asma e le malattie mentali siano due problematiche comuni e quindi rintracciabili, in concomitanza casualmente, in una larga fetta di popolazione o se le due condizioni patologiche si influenzano fra loro per cui la presenza dell'una comporta anche la presenza dell'altra.

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