31 ottobre 2008

Politica e psicopatologia

0 - Scissioni (politiche e mentali)

La scissione, nelle teorie psicodinamiche, è un meccanismo di difesa che consiste nella "separazione" netta di qualità contraddittorie (o ritenute tali) ma conviventi dell'Io o dell'oggetto. È un meccanismo di difesa primitivo, proprio dei primi mesi di vita, che nell'adulto può presentarsi in varie forme di psicosi.

... Alla base della scissione sta un meccanismo arcaico che tende a non tollerare la componente contraddittoria della (propria, n.d.r.) realtà affettiva...

Trattandosi di un meccanismo di difesa arcaico, che nasce in senso evolutivo, la scissione può presentare (in alcuni casi e con un impiego massiccio e rigido) aspetti fortemente maladattivi.

(la definizione e' tratta da wikipedia)



"... Fausto Bertinotti, già segretario della Federazione operai tessili, già segretario della Cgil Piemonte, per 2 anni presidente della Camera e tuttora presidente della Fondazione Camera dei Deputati, già segretario di Rifondazione Comunista per 13 anni, già deputato per quattro legislature, già ospite dello yacht di Vittorio Cecchi Gori per le vacanze estive a Salina con Valeria Marini (con la quale la sua signora Lella ha rivelato di scambiarsi le mutande), già primatista mondiale delle ospitate a Porta a Porta nel salotto dell’amico Bruno, già ospite fisso del salotto della signora Maria Angiolillo, già protagonista della caduta del governo Prodi I (in nome della leggendaria battaglia sulle 35 ore) e coprotagonista della caduta del Prodi II, dunque due volte corresponsabile e del ritorno di Al Tappone a Palazzo Chigi, omaggiato dal Cainano con diversi orologi del Milan e molti complimenti per le squisite maniere, già protagonista della disfatta della sinistra ridotta ai minimi storici alle ultime elezioni (memorabile la conferenza stampa-funerale convocata all’Hard Rock Cafè di Via Veneto in Roma, affollatissimo di operai delle presse), già teorizzatore dell’abolizione della proprietà privata, già seguace dello psicoguru Massimo Fagioli, già titolare del quarto più alto reddito di Montecitorio con 213.195 euro nel 2006, ha scritto che Romano Prodi – cioè l’unico esponente del centrosinistra che sia riuscito a battere Berlusconi due volte su due, nonostante Bertinotti - è «uno spregiudicato uomo di potere», simbolo dello «smacco complessivo del centrosinistra».
"

(dal blog di marco travaglio: voglio scendere)


1- Revisionismo ignorante e disinformato

La campagna 2009 per la "riforma della legge Basaglia sulla Psichiatria" è aperta. Iniziano i senatori del Pdl, Antonio Gentile e Maria Burani Procaccini: "A distanza di 30 anni, la riforma è quanto mai opportuna. Basta con l'ideologia". Forti delle proposte di "docenti universitari milanesi", confortati dalle cifre dell'immancabile docente di Pisa, Giovanni Battista Cassano (20% di italiani affetti da ansia, panico, ipocondria, depressione, disturbo ossessivo ), i senatori pensano a "servizi dedicati" e alla revisione del Trattamento sanitario obbligatorio (Tso).

In contemporanea su "Libero", due pagine dal titolo "Vittime della legge Basaglia: psichiatri da legare", raccontano una drammatica storia familiare triestina (la città di Basaglia), accusando i Servizi pubblici di "abbandono di malati" e di aver "rinchiuso" 3 volte con Tso, una madre che protestava per la figlia schizofrenica. Commento dello psicologo Luigi De Marchi: "La 180, una legge criminale e criminogena che ha trasformato in un viaggio trentennale nell'angoscia la vita dei familiari".


Il quotidiano è stato denunciato da Peppe Dell'Acqua, direttore dei Servizi triestini, per le "falsità" scritte.

(l'usuale revisionismo ignorante e disinformato - oppure in mala fede - che via via si ripropone a proposito dell'assistenza psichiatrica in Italia)

fonte: repubblica salute 30 gennaio 2009




2- Solidarietà e diritti umani

Il gruppo della Lega, all'interno del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, riapre il dibattito sull'assistenza medica gratuita e incondizionata per i clandestini e propone di limitarla ai casi di estrema urgenza. Non solo, chiede ai medici l'obbligo di denunciare i clandestini alle forze dell'ordine.
La Asl di Pordenone invita tutte le strutture pubbliche della Regione a continuare nei programmi di assistenza e cura degli immigrati irregolari avviati dalla giunta di centrosinistra che ha governato il Friuli fino alle scorse elezioni.
fonte: Corriere della Sera, 8 gennaio 2009

Aggiornamenti, 3 febbraio 2009

Camici bianchi con le fiaccole davanti alla Camera dei deputati contro la proposta della Lega di dare la possibilità ai medici del pronto soccorso di denunciare alla polizia gli immigrati clandestini. L'obbligo di non segnalare, introdotto dalla Turco-Napolitano e poi confermato dalla Bossi-Fini, ora cadrebbe con il decreto Maroni sulla sicurezza: domani mattina, l'emendamento verrà illustrato al Senato dal medico rianimatore della Lega Fabio Rizzi e, salvo sorprese, dovrebbe essere votato dal Pdl nonostante le proteste che partono dal mondo cattolico (Acli, comunità di Sant'Egidio, comunità Giovanni XXIII, centro Astalli) e le barricate in Aula annunciate da Livia Turco del Pd e dall'Idv. Ne dà notizia il Corriere della Sera.

«Non capisco l'indignazione del mondo cattolico - spiega il presidente della prima commissione, Carlo Vizzini (Pdl) - che è anche il relatore del provvedimento: perché noi aboliamo il divieto, ma non introduciamo l'obbligo di denunciare. Diamo al medico la possibilità di segnalare una situazione di clandestinità, se lo riterrà utile».

«L'effetto collaterale - osserva Kostas Moschochoritis di Medici senza frontiere - a parte la fuga dei sans papiers dalle strutture sanitarie, sarà quello di generare paura e diffidenza tra gli immigrati con conseguenze per la loro salute e per la salute pubblica».

«Il professor Stefano Rodotà - scrive il Corriere della Sera - ex garante della privacy, parla di emendamento intollerabile che "favorirà la nascita di circuiti medici paralleli". Marco Impagliazzo, il presidente della comunità di Sant'Egidio, osserva che le norme inutili e dannose del ddl Maroni arrivano in un momento in cui "il clima di xenofobia deriva in parte dalla campagna volta a individuare gli immigrati come capro espiatorio della crisi: come nel '29, quando il bersaglio erano gli ebrei"».





3 - La violenza delle parole

“Forse potranno trovare delle giustificazioni nei cavilli procedurali e nelle interpretazioni del linguaggio – ha detto Mons. Rino Fisichella ai microfoni della Radio Vaticana –. Nella sostanza, però, rimane un fatto del tutto grave, un fatto del tutto estraneo alla cultura del popolo italiano e un fatto di una gravità assoluta per quanto riguarda un attentato alla vita”.
“Ciò cui saremo costretti ad assistere è che, ancora una volta, ad una vita umana, ad una vita personale, ad una ragazza di 37 anni - come fu nel passato per Terry Schiavo, negli Stati Uniti, così oggi in Italia - verrà tolto il nutrimento e verrà tolta l’idratazione”.
Questo provvedimento, ha continuato, verrà applicato “ad una persona viva, non attaccata a nessuna macchina, ad una persona che respira autonomamente, ad una ragazza che si sveglia e si addormenta, ad una ragazza che percepisce anche”.
“Perché questo è ugualmente da ribadire: lei percepisce delle sensazioni – ha sottolineato mons. Fisichella –. Le verrà tolta l’acqua e le verrà tolto il nutrimento, condannandola certamente ad una morte di grave sofferenza e di stenti”.

(Menzogne e 'pietas' di Monsignor Fisichella, a proposito di Eluana Englaro)



4 - Il motto di spirito

Silvio Berlusconi definisce Barack Obama “bello e abbronzato. (Venerdì 7 Novembre 2008)

Il motto di spirito (e la sua relazione con l'inconscio) è un saggio di Sigmund Freud pubblicato nel 1905. Per Freud il motto di spirito utilizza gli stessi meccanismi d'espressione del sogno, l'impiego duplice dello stesso materiale verbale (una singola espressione puo' esprimere cose diverse) e il doppio senso.
In conseguenza di questi processi si ha la liberazione dei contenuti presenti nel nostro inconscio e lo sprigionamento dell'energia psichica che prima li bloccava (censura).
Nei motti di spirito, la psicoanalisi distingue uno 'spirito licenzioso' e uno 'spirito aggressivo': nel primo caso abbiamo la barzelletta a sfondo sessuale, nel secondo lo sblocco dell'aggressività avviene invece attraverso un travestimento umoristico che consente di colpire l'avversario, senza tuttavia dare l'impressione di un attacco diretto.



5 - Insalata di parole


14 ottobre 2008: la Camera ha approvato una mozione dell’onorevole Cota, Lega Nord, di cui si può leggere una sintesi qui di seguito:

Onorevole Cota: “Date le premesse:

1) L'elevata presenza di alunni stranieri nelle singole classi scolastiche della scuola dell'obbligo determina difficoltà oggettive d'insegnamento per i docenti e di apprendimento per gli studenti;

2) Il diverso grado di alfabetizzazione linguistica si rivela, quindi, un ostacolo per gli studenti stranieri che devono affrontare lo studio e gli insegnamenti previsti nei programmi scolastici, e per gli alunni italiani che assistono a una «penalizzante riduzione dell'offerta didattica» a causa dei rallentamenti degli insegnamenti dovuti alle specifiche esigenze di apprendimento degli studenti stranieri;

3) Tale situazione è ancora più evidente nelle classi che vedono la presenza di studenti provenienti da diversi Paesi, le cui specifiche esigenze personali sono anche caratterizzate dalle diversità culturali del Paese di origine, tanto da indurre gli insegnanti ad essere più tolleranti e meno rigorosi in merito alle valutazioni volte a stabilire i livelli di competenza acquisiti dagli alunni stranieri e italiani sulle singole discipline;

4) La Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia sancisce che tutti devono poter contare su pari opportunità in materia di accesso alla scuola, nonché di riuscita scolastica e di orientamento;

5) La scuola italiana deve quindi essere in grado di supportare una politica di «discriminazione transitoria positiva», a favore dei minori immigrati, avente come obiettivo la riduzione dei rischi di esclusione... "



6 - Omofobia (trasversale, con sfumature)

Rocco Buttiglione UDC - La commissione libertà pubbliche e sicurezza del Parlamento europeo ha bocciato oggi due risoluzioni che riguardavo il neocommissario Ue indicato dal goerno italiano. Nella prima è stata respinta dai deputati del centrosinistra la risoluzione che accoglieva la sua candidatura quale commissario a giustizia, libertà e sicurezza. Poi, in un successivo voto, è stato il centrodestra a respingere, considerandola "disonorevole", la risoluzione che proponeva di confermarlo vicepresidente, ma di cambiarne il portafoglio.
La bocciatura nasce dalle dichiarazioni dei giorni scorsi dell'ex ministro del governo italiano davanti all'assemblea di Strasburgo. Parole con le quali Buttiglione aveva definito, per esempio, "un peccato" l'omosessualità, anche se ciò - aveva specificato - non può portare "a nessun tipo di discriminazione". Dichiarazioni che erano state definite illiberali e discriminatorie da molti membri del Parlamento europeo.
(11 ottobre 2004)

Gentilini, Lega Nord - C'è bisogno di iniziare una "pulizia etnica contro i culattoni". Con queste parole durissime Giancarlo Gentilini, prosindaco leghista di Treviso, ha dichiarato guerra agli omosessuali. Colpevoli, a suo dire, di aver trasformato il parcheggio di via dell'Ospedale in un luogo di incontro dove si consumano rapporti sessuali, suscitando le proteste degli abitanti della zona. "Darò subito disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni - ha detto ai microfoni di Rete Veneta l'ex sindaco sceriffo della Lega, riportano oggi i quotidiani locali - Devono andare in altri capoluoghi di regione che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c'è nessuna possibilità per culattoni e simili".
(9 agosto 2007)

Binetti, PD - ''Le tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che puo' risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio di pedofilia''. E da questa affermazione della senatrice Teodem Paola Binetti in un'intervista al ''Corriere della Sera'', che e' scaturita, invece, una vera e propria bufera politica.
(31 ottobre 2008)




7 - Inconscio

Domanda
: Penso ci sia da inorridire nel leggere la lucida, cinica intervista rilascia­ta da Francesco Cossiga al Quotidiano Nazionale (leggi tutta l'intervista a fine articolo) sulla strategia "milita­re" da adottare per reprimere sul nascere le manifestazioni di dissen­so. È assurdo chiedere alle forze democratiche di intraprendere una iniziativa affinché gli possa essere tolto lo status di Senatore a vita?

Risposta: Credo si possa dire serenamente che Cossiga non sta bene. Lo dimostra dicendo nell'intervista che Maroni dovrebbe fare "quello che feci io, infiltrare il movimento con agenti provocatori, lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città" per poi "massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale: non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiandoli a sangue insieme ai docenti che li fomentano". Quello che mi sembra interessante è il significato profondo di questo delirio gonfio di angoscia e di sensi di colpa. Non dimentichiamo che Cossiga era Ministro degli Interni al tempo del sequestro Moro e l'esecutore inconsapevole di quel gioco di disattenzioni e di crudeltà (di cui probabilmente lui non si rese conto fino in fondo) ricostruito da Leonardo Sciascia (L'Affaire Moro, Sellerio) che costò la vita al suo collega ed amico. L'inconscio esiste, Freud aveva ragione. Cossiga è un essere umano fragile e spaventato, gli errori (orrori) di un tempo terribile continuano probabilente a perseguitarlo.

fonte: Dialoghi, di Luigi Cancrini, Unità 31 ottobre 2008

L'intervista a Cossiga

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l'uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?

«Dipende, se ritiene d'essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché è l'Italia è uno Stato debole, e all'opposizione non c'è il granitito Pci ma l'evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà quantomeno una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?

«A questo punto, Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno».

Ossia?

«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece?

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che?

«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti?

«Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio».

Quale incendio?

«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E' dunque possibile che la storia si ripeta?

«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all'inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com'era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c'è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

[Fonte: Intervista di Andrea Cangini per «Quotidiano nazionale»]



8 - Identificazione proiettiva

La dizione 'identificazione proiettiva' riconduce ad un concetto riferibile ad un meccanismo che fa parte dei mezzi attraverso i quali l'Io lotta contro la sua conflittualità interiore: per combattere l'angoscia si utilizzano metodi di espulsione.
L’identificazione proiettiva è costituita dalla tendenza profonda a indurre nell’altro atteggiamenti o reazioni dovute alle proiezioni delle parti scisse del Sé, prevalentemente
negative e aggressive, e poi a controllare l’altro che si suppone funzioni sotto il dominio di queste proiezioni.

da diverse fonti di stampa e dal web:

Berlusconi al tedesco Schulz: «Kapò»
Il leader italiano ha risposto così alle critiche del deputato tedesco dell'SPD su conflitto di interessi e giustizia.
«Siete turisti della democrazia». «Lei può fare la parte del kapò in un film sui nazisti».
«Consiglio a molti dei miei critici qui in quest' Aula - ha detto Berlusconi - di venire in Italia e di guardare la televisione per capire come ci sia pluralismo», definendo alcuni parlamentari della sinistra «turisti della democrazia».

Tutta questa querelle sui “brogli” che Berlusconi ha messo in piedi a tre giorni dal voto, è un’ulteriore raffigurazione plastica e vivente di un meccanismo psicopatologico conosciuto e studiato dagli psicoanalisti di tutto il mondo. Esso consiste nello staccare da sé parti, emozioni, affetti, che non si desidera vedere e vivere in se stessi, e attribuirli ad un altro da sé trattato come contenitore o nei casi peggiori come gabinetto in cui buttare tali elementi propri, espulsi e indesiderati. In questo senso Berlusconi è lui stesso il vero ‘broglio’.

"I pubblici ministeri dovrebbero essere sottoposti periodicamente ad esami che ne attestino la sanità mentale". L'idea non è nuova: era già stata scritta nero su bianco nella riforma dell'ordinamento giudiziario targata Cdl.

Silvio Berlusconi dopo aver approvato in Consiglio dei ministri una legge che lo mette al riparo per la durata della legislatura da ogni processo e aver avviato un disegno di legge che congela centomila processi per un anno per evitare la conclusione del processo Mills a suo carico: "È certo però che profonderemo ogni sforzo perché l'interesse di pochi non prevalga su quello di quasi tutti."


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