6 ottobre 2008

News psichiatria

(leggi anche il post: psicoterapia news)


Nuove pagine nel sito:


Ipocondria


Si potrebbe pensare che un ipocondriaco si riconosca a prima vista, invece la diagnosi è complessa: per orientarsi può essere d'aiuto un test chiamato Illness Attitude Scale (IAS), un questionario con 28 domande che misura in modo fedele grado e caratteristiche dell'ipocondria. Lo ha messo a punto Robert Kellner nel 1985, ma fino a oggi non era chiaro quanto e come fosse efficace. Uno studio della Facoltà di Psicologia di Bologna ha analizzato tutte le ricerche che lo hanno impiegato negli ultimi vent'anni, pubblicando i risultati sulla rivista Psychotherapy and Psychosomatics. Il verdetto è positivo. Gli ipocondriaci non sono pochi: le stime si aggirano intorno al 4-6% della popolazione. L'articolo è del settimanale Salute del Corriere della Sera.

«L'ipocondria si manifesta spesso dopo una malattia o un lutto in famiglia. Chi è predisposto, persone ansiose o con una bassa soglia del dolore, comincia a preoccuparsi anche per sé; in una persona normale tutto passa dopo un po' di tempo in allerta, l'ipocondriaco invece pian piano si convince di essere malato, nonostante le continue rassicurazioni del medico e l'esito negativo di tutti gli esami».

«Si parla di ipocondria quando la convinzione persiste oltre sei mesi ed è tale da paralizzare il paziente, che di fatto non fa più una vita normale: l'ipocondriaco sta male davvero e non va sottovalutato. Chiede pareri medici in continuazione, crede che gli esami vengano fatti male o male interpretati, si persuade di non essere capito. Così spesso aumentano ansia, depressione, sintomi somatici; a volte l'ipocondriaco abbandona pure uno stile di vita sano, tanto è certo di essere malato grave».

«Tende a diventare cronica - conclude l'articolo - per curarla possono servire i farmaci, utili se si associa un disturbo d'ansia o depressivo, e la psicoterapia. Efficace anche la terapia esplicativa, elaborata da Kellner che riduce i sintomi ipocondriaci anche del 70%. Consiste nell'insegnare al paziente a valutare correttamente i segnali che arrivano dal corpo e ad interpretarli correttamente, informando sempre i malati e rassicurandoli». (2 dicembre 2008)

Disturbi del comportamento alimentare

La magrezza patologica fa meno paura agli specialisti, è l'obesità infantile la nuova emergenza. L'anoressia rappresentava il 60% dei disturbi alimentari e ora è al 30. Ma di certo, per la prima volta, ha perso il suo primato tra le patologie del corpo. È la bulimia a dominare. E in particolare è esploso il "Dai", nuovo acronimo per una piaga che sta devastando la popolazione: disturbo di alimentazione incontrollata. Anche 30 mila calorie buttate giù in meno di mezz'ora, l'equivalente di otto panettoni. Colpisce un uomo ogni tre donne.

fonte: Corriere della Sera, 25 Novembre 2008

link:
anoressia
bulimia


Dagli sbalzi di pressione, all'impatto sui sistemi neurovegetativo e immunitario, moltissimi i danni causati al corpo e alla mente dallo stress. Intricato è l'iter negli degli studi sulle conseguenze per corpo e mente. Sono molti infatti gli eventi e le situazioni della vita fonte di stress. Si distinguono uno stress acuto (minuti, ore) e cronico (giorni, settimane o mesi) che impegnano l'organismo in modi diversi. Lo stress cronico è più di frequente associato a malattia.

«La cura è quella medica della malattia di base, cui si aggiungono risorse terapeutiche "antistress" numerose tra cui counseling, programmi brevi specifici di tipo psicoterapico, cambiamenti di stili di vita, approcci umanistico-esistenziali, psicofarmaci ansiolitici e antidepressivi, antiossidanti e alcune sostanze naturali, attività fisica, tecniche di rilassamento, addestramento a tecniche di autocontrollo e biofeedback».

fonte: Sanità - Il sole 24 ore - 29 novembre 2008



Eiaculazione precoce


Una nuova speranza per gli uomini alle prese con la eiaculazione precoce, uno dei più comuni problemi del cosiddetto sesso forte, incubo per circa il 20-30% dei maschi italiani. Potrebbe essere in uno spray la soluzione. Un nuovo farmaco britannico, infatti, potrebbe presto rivoluzionare il mondo di chi a letto corre troppo. Lasciano ben sperare i risultati ottenuti dai primi test sul prodotto britannico, che hanno mostrato un miglioramento dei tempi, prolungati di ben 4 volte, in chi nebulizzava l'area con il farmaco rispetto a un altro gruppo che usava placebo sempre in versione spray.
Il prodotto lavora riducendo la sensibilità dell'area nebulizzata, ritardando così l'eiaculazione. Le cure attuali per questo problema includono la psicoterapia e la terapia comportamentale. Anche gli antidepressivi possono funzionare, ma possono causare anche un calo del desiderio e della libido. (leggi anche: antidepressivi e disfunzioni sessuali)



ADHD psicofarmaci e bambini

"Nessun boom di psicofarmaci tra i bambini italiani: dal 2004 al 2007 le prescrizioni sono calate del 30%, e anche i trattamenti per la sindrome da iperattività (Adhd) sono nettamente al di sotto delle aspettative". A dirlo è Carlo Lenti, neuropsichiatra infantile dell'Università di Milano, durante il convegno Milanopediatria 2008. >>



Depressione in gravidanza e parto prematuro

Le donne che soffrono di depressione all'inizio della gravidanza potrebbero correre piu' rischi di partorire prematuramente, suggerisce un nuovo studio. I ricercatori hanno scoperto che, tra 791 donne incinte seguite nel corso della gravidanza, quelle che avevano sofferto di importanti sintomi depressivi intorno alla decima settimana di gestazione avevano il doppio delle probabilita' di partorire prima del termine rispetto alle donne non depresse. Inoltre, il rischio di parto pretermine cresceva di pari passo con la gravita' della depressione di inizio gravidanza, a sostegno della correlazione tra i due elementi. La scoperta, si legge sulla rivista Human Reproduction, suggerisce che la depressione di per se' puo' contribuire al parto prematuro. L'insegnamento da trarre da questi risultati e' che la depressione durante la gravidanza non dovrebbe essere sottovalutata ne' considerata normale: mentre infatti la depressione post-parto e' un problema ben noto e giustamente riconosciuto, quella durante la gravidanza riceve scarsa attenzione, nonostante sia un fenomeno comune: il 41% delle donne nello studio soffrivano di sintomi depressivi da moderati a gravi.
(Fonte: AGI) - New York, 24 ott.

link: depressione in gravidanza


Farmaci: precauzioni d'uso ed effetti indesiderati

Dopo il caso Vioxx, nel 2004, l'FDA ( Food and Drug Administration ) e l'EMEA ( European Medicines Agency ) hanno rafforzato il sistema di farmacosorveglianza postmarketing, con l’obiettivo di ridurre gli eventi avversi associati all’impiego dei medicinali.
L’FDA ha ricevuto diverse segnalazioni di danno epatico per l’antidepressivo Cymbalta (Duloxetina), un SNRI. Sono stati riscontrati dolore addominale, epatomegalia, aumento dei livelli di transaminasi con o senza ittero.
La Duloxetina può anche aggravare una sottostante malattia epatica.

La Paroxetina ( Eutimil, Seroxat, Sereupin ) è un antidepressivo SSRI, associato ad un’alta incidenza di reazioni da sospensione, rispetto ad altri antidepressivi della stessa classe.
Inoltre la Paroxetina appare associata a rischio di suicidabilità, soprattutto negli adolescenti e nei giovani adulti.

link: effetti collaterali degli antidepressivi ssri



Inattività e mobbing

L'inattività forzata è mobbing e va risarcita. L'azienda è tenuta a riparare il danno da dequalificazione, consistente nell'impoverimento delle capacità professionali, nella perdita delle possibilità di guadagno (cosiddetta "perdita di chance") e nel danno non patrimoniale all'immagine e alla vita di relazione. In una parola: "mobbing". Il settimanale Sanità del Sole 24 Ore spiega i termini della sentenza della Corte di Cassazione, sezione Lavoro, n. 23744, depositata il 17 settembre 2008. >>



Obesità e supporto psicologico

Uno studio presentato recentemente nel corso dell’annuale meeting dell’Obesity Society statunitense ha messo in luce i rischi comportamentali cui sono soggette le donne obese. In particolare, un’equipe medica del Center for Obesity Research and Education della Temple University ha individuato quelle ‘barriere mentali’ che le donne colpite da obesità devono vincere prima di poter fare attività fisica e migliorare il loro status. >>

link: DCA (Disordini del comportamento alimentare)



Salute mentale. In Italia una persona su 5 ha sofferto di disturbi mentali nella vita

I dati del progetto europeo Esemed in Italia. Ansia e depressione i disturbi più diffusi: una persona su 10 ha sofferto di depressione maggiore (il tipo più grave), il 6% di una fobia specifica. Le donne hanno registrato un rischio tre volte maggiore di aver sofferto di un disturbo mentale nell'ultimo anno. Più difficile chiedere aiuto ai servizi per i giovani >>



Salute mentale: nel sud del mondo oltre il 75% dei malati non ha accesso alla cure

Giornata mondiale: la fotografia dell'Oms. Nei paesi in via di sviluppo oltre il 75% delle persone con problemi di salute mentale non riceve cure, oltre il 35% nei paesi economicamente sviluppati. Occorrono interventi mirati in un nuovo Programma d'azione per la Salute mentale. L'obiettivo è rafforzare l'impegno finanziario dei donatori e degli Stati per colmare le grosse lacune del sistema dell'assistenza alle persone con disordini mentali, neurologici e da abuso di sostanze >>



Stress e malattia

Lo stress e’ in grado di influenzare pesantemente la salute e la malattia. Lo confermano studi che saranno presentati al congresso nazionale della Societa’ italiana di psiconeuroendocrinologia in programma a Roma dal 24 al 26 ttobre prossimi. “Alcune malattie somatiche - spiega il professor Massimo Biondi direttore del Dipartimento di psichiatria dell’Universita’ La Sapienza - come l’infarto miocardico, alcune sindromi dismetaboliche, alcune malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e persino il cancro hanno dimostrato di poter essere precipitate o modificate nel loro decorso da eventi stressanti della vita”. >>

link utili:
medicina mente - corpo
definizione di stress
disturbi da stress


Farmacoterapia anti-depressiva ed infertilità nell'uomo
(8 ottobre 2008)

La fertilità maschile potrebbe essere compromessa dall’assunzione di alcuni comuni farmaci antidepressivi. Il meccanismo che mina la fertilità riguarda il Dna degli spermatozoi che potrebbe essere, appunto, danneggiato dalle sostanze antidepressive. >>



Mobbing e diagnosi di depressione (6 ottobre 2008)

Le ultime sentenze della Corte di Cassazione confermano alcune importanti novità in atto nel campo del mobbing. Non sarà più necessario avere una diagnosi medica di sindrome depressiva per iniziare una causa contro il proprio datore di lavoro o contro i colleghi per mobbing. A dare la notizia è il Sole 24 Ore, Norme e Tributi.

«La persecuzione creava la sindrome, ora basta il danno - scrive Pier Giuseppe Monatieri, ordinario di diritto civile - così si ha uno slittamento del mobbing da sindrome depressiva a mera lesione dei diritti del lavoratore. Ciò significa che in origine era necessaria una diagnosi medica: se non c'era la sindrome non poteva esserci responsabilità. Ora è possibile avviare una causa allegando la violazione dei propri diritti».

«Un conto è ragionare di mobbing nei termini tradizionali - conclude l'articolo del Sole 24 Ore - come di un comportamento persecutorio che produce una sindrome medicalmente accertabile. Tutt'altro è pensare il mobbing come violazione di diritti, sganciata da una sindrome osservabile, derivante da atti che non trovano giustificazioni oggettive».

link utili: mobbing e perizia psichiatrica

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