21 ottobre 2008

Considerazioni introduttive sul panico

Nella quarta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV), un attacco di panico viene defini­to come "un periodo distinto di intensa paura o disagio", ac­compagnato da almeno quattro sintomi somatici o cognitivi quali, tra gli altri, palpitazioni, tremore, tachipnea, sudorazio­ne e senso di soffocamento.


Sin da quando il disturbo di pa­nico è stato codificato nel 1980 si è accumulata una notevole quantità di dati sperimentali sul disturbo e sulle esperienze cli­niche dei pazienti affetti.

Quello che si definisce "disturbo di panico" è caratterizza­to dalla comparsa spontanea e inattesa di attacchi di panico, la cui frequenza può variare da molteplici attacchi nell'arco della giornata a pochi attacchi nel corso di un anno.

Il distur­bo di panico è spesso accompagnato da agorafobia, cioè pau­ra di essere da solo in un luogo pubblico (p.es., un supermer­cato) soprattutto in posti dai quali sarebbe impossibile una fuga rapida se il soggetto presentasse un attacco di panico.

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