6 settembre 2008

Psicofarmaci e bambini, 5/9/08

Registrazione telefonica dei finti medici che promuovono psicofarmaci per i bambini: il caso approda in Parlamento. On. Bocciardo: “Intendiamo sollecitare con forza i Ministri della Giustizia, Istruzione e Salute affinché vietino intrusioni nelle scuole di associazioni private non qualificate, ed è necessario avviare delle ispezioni nelle ASL.

Padova – A margine del convegno “E’ vietato uccidere la mente dei bambini”, organizzato in collaborazione con l’Università di Padova e giunto alla sua IV^ edizione, si è collegata telefonicamente l’On. Mariella Bocciardo, relatrice del Progetto di Legge nazionale su psicofarmaci e bambini. L’On. Bocciardo, in trasferta istituzionale in Israele, ha dichiarato a Luca Poma, giornalista e portavoce di “Giù le Mani dai Bambini”, il più rappresentativo comitato per la farmacovigilanza pediatrica in Italia: “Ciò che emerge dalla telefonata pubblicata su portale internet di Giù le Mani dai Bambini è grave e inquietante: una situazione di preoccupante, sistematica ed organizzata ingerenza nel mondo della scuola e delle famiglie da parte di soggetti che millantano competenze e titoli professionali che non hanno. Rispetto l’indipendenza della Magistratura, ma l’auspicio come cittadina e come Parlamentare – mio e di molti colleghi sia alla Camera che al Senato – è che vengano presi seri provvedimenti affinché questo tipo di associazioni privatistiche vengano definitivamente allontanate dalle scuole italiane, ed interverrò in tal senso nei prossimi giorni sollecitando con forza l’attenzione del Ministro della Giustizia Alfano, del Ministro dell’Istruzione Gelmini e del Ministro della Salute Sacconi, e per questo presenterò un’interrogazione parlamentare urgente. Alcune famiglie possono arrivare per disperazione a decidere di somministrare psicofarmaci ai propri figli, ancorché esistono altri metodi scientifici per trattare i problemi di comportamento dei bambini, ma queste sono tragedie private. Di qui a ritenersi autorizzati a diventare ‘sponsor’ di metanfetamine nelle scuole e tra le famiglie, definendole ‘utilissime ed innoque’, e – sostituendosi di fatto ai neuropsichiatri dell’ASL – promuoverne l’uso su bambini anche di 6-7 anni, ne corre. E’ la differenza che passa tra essere genitori disperati alla ricerca di soluzioni estreme per i propri figli, e genitori che abusano del proprio ruolo e della fiducia dei loro pari per diventare protagonisti – inconsapevoli? – del marketing delle multinazionali del farmaco. Ci sono almeno tre o quattro associazioni in Italia che battono la grancassa a favore del consumo di molecole psicoattive sui minori, e sarà anche necessario avviare sollecitamente delle ispezioni nelle ASL per individuare medici eventualmente compiacenti. Bene dice il Professore Emerito di Psichiatria Emilia Costa, dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma: a queste ‘Wanna Marchi’ della medicina bisogna impedire di nuocere ancora”.

Il Comitato “Giù le Mani dai Bambini” ha trasmesso la registrazione telefonica in questione, scaricabile alla URL http://www.giulemanidaibambini.org/pavan.swf all’attenzione della Magistratura competente, richiedendo formalmente di riaprire il caso.

Per ricostruire la vicenda consulta il comunicato stampa disponibile alla URL: http://www.giulemanidaibambini.org/99.pdf

Emmanuele Macaluso
Responsabile Segreteria Operativa Comitato Giù le Mani dai Bambini O.N.L.U.S.
+39 347.78.29.479
segreteria@giulemanidaibambini.org

fonte: cybermed

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