20 agosto 2008

Truffaut, i 400 colpi

Antoine Doinel è un bambino che vive con la giovane madre e il patrigno. Ha poca voglia di studiare e si diverte ad andare al cinema, a marinare la scuola, a compiere piccoli furti, oppresso da una famiglia che pensa troppo a se stessa e lo relega a buttare via la spazzatura o ad andare a comprare il latte, lasciando ai compagni di scuola il compito di accompagnarlo all'adolescenza.

Manifesto della Nouvelle Vague francese, il primo film di Truffaut è un inno alla libertà dell'infanzia, in parte autobiografico, che disegna e descrive le vicende di un bambino, nel quartiere in cui il regista è nato.

Nel video l'ultima magica sequenza, la corsa di Doinel verso il mare, con i capelli che possono finalmente seguire il vento e lo sguardo che si perde senza paura verso gli anni dell'età adulta.



I quattrocento colpi
(Les 400 coups)
Un film di François Truffaut.
Con Jean-Pierre Léaud, Claire Maurier, Albert Rémy, Jeanne Moreau, Guy Decomble, Georges Flamant, Patrick Auffay, Daniel Couturier, François Nocher, Richard Kanayan, Renaud Fontanarosa, Michel Girard, Henry Moati, Bernard Abbou, Jean-François Bergouignan, Michel Lesignor.
Genere Psicologico,
b/n 93 minuti.
Produzione Francia 1959.

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