7 agosto 2008

in Psico News agosto 2008

Convegni

Un Convegno segnalato da Medici per l'Ambiente

"Cibaria" è invece il titolo della conferenza sul cibo e sull'alimentazione che si terrà il 24 e 25 Ottobre 2008 a Roma che ha l'obiettivo di informare come un'alimentazione equilibrata ed uno stile di vita idoneo siano i principali strumenti di prevenzione di molte malattie. Questi gli argomenti che verranno trattati: cibo e società, cibo e sport, cibo e pubblicità, cibo e salute, cibo e obesità, cibo e ambiente, cibo e psiche, cibo e bambini, cibo e politica.

Info: www.akesios.it (22 agosto 2008)

Suicidio

Presso la U.O.C. di Psichiatria dell' Ospedale Sant'Andrea - Cattedra di Psichiatria, II Facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza Università di Roma, ha sede il Centro Regionale del Lazio per lo Studio e la Prevenzione del Suicidio.
Il Centro ha come obiettivo principale quello di offrire un sostegno alle persone che vedono nel suicidio una soluzione alla loro angoscia o hanno tentato il suicidio, e a quelle che hanno perso un caro per suicidio.
Sono attivi programmi di visite ambulatoriali e di psicoterapia.
La U.O.C. di Psichiatria dell' Ospedale Sant' Andrea è allo stato attuale uno dei principali poli al mondo di ricerca scientifica nel campo del suicidio.

Contatti :
Email del Centro: prevenzionesuicidio@uniroma1.it

Per gli appuntamenti:
0633775675 il mercoledì dalle 11.00 alle 12.00


Psicofarmaci

La rivalutazione scientifica dell'Lsd è cominciata. L'acido lisergico, il più famoso tra tutti gli allucinogeni, ritorna nei laboratori di ricerca dopo oltre trent'anni e dopo la morte, lo scorso maggio, del suo scopritore, il chimico svizzero Albert Hofmann. E sarà proprio un centro svizzero a portare avanti la prima sperimentazione scientifica sulla psicoterapia psichedelica da quando, negli anni '70, l'Lsd e sostanze quali la psilocibina (quella estratta dai funghi allucinogeni) furono relegate al solo ruolo di droghe della controcultura e le ricerche sulle loro potenzialità terapeutiche osteggiate e abbandonate. I ricercatori svizzeri stanno conducendo test con Lsd e psilocibina per trattare depressione, cefalea a grappolo, disturbi ossessivi compulsivi e disturbi post-traumatici da stress.

fonte: repubblica.it 14 agosto 2008


Neuroscienze

Sonno, ricordi ed emozione: E' il sonno a "colorare" i ricordi, selezionando e portando in primo piano le emozioni più importanti, ricche di tutti i loro dettagli, e spingendo sullo sfondo tutto ciò che non è essenziale. Lo dimostra per la prima volta una ricerca condotta negli Stati Uniti su un gruppo di 88 giovani volontari e pubblicata nella rivista Psychological Science.

Lo studio, condotto da Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) e Boston College, suggerendo che il sonno gioca un ruolo chiave nel determinare che cosa ricordiamo e che cosa dimentichiamo. Una buona notte di sonno aiuta infatti il cervello a selezionare i ricordi, conservando solo i più importanti dal punto vista emotivo. Tutto il resto viene invece sfocato e spostato sullo sfondo.

"Il ruolo del sonno nella memoria emozionale è molto più che un processo meccanico", osserva il coordinatore della ricerca, Jessica Payne, della divisione di Psichiatria del Bidmc. Precedenti studi avevano stabilito il ruolo chiave che il sonno gioca nella memoria procedurale, dimostrando che il consolidamento di procedure operative (ad esempio scrivere sulla tastiera del computer o suonare il pianoforte) subisce sostanziali miglioramenti dopo un periodo di sonno. Adesso è chiaro che il sonno è anche il regista dei ricordi legati alle emozioni.

ansa, 17 agosto 2008

Ricordi indesiderati: Ricerche recenti coordinate dall’Università di Udine sono concentrate sulla soppressione di ricordi indesiderati - un fondamentale meccanismo di difesa - con lo scopo di esplorare mediante tecniche di neuroimaging se la funzione del network cerebrale che verosimilmente sottende la repressione delle tracce mnesiche di eventi spiacevoli sia alterata in alcuni disturbi psichiatrici, quali ansia e depressione. Una deficiente estinzione della memoria di eventi traumatici è particolarmente importante riguardo alla paura e limita gli effetti dei trattamenti dei disturbi d’ansia...

Finora (tuttavia) esiste solo un metodo per accantonare i ricordi traumatici: elaborare l’evento, dare un senso alla perdita subita o alla violenza, accettare la sconfitta, i sensi di colpa, l’umiliazione (per essere stati costretti in qualche modo a soccombere) - archiviando il momento doloroso come un incidente di percorso e dando il via a nuovi apprendimenti. Non si tratta di rimozione, ma di guarigione.

E’ probabile che in futuro non troppo lontano potremo scegliere di conservare i ricordi che amiamo di più mentre quelli spiacevoli, privati della loro forza emozionale, non faranno più male…

la stampa.it 12 agosto 2008

link: la terapia del disturbo post traumatico da stress


Psicosomatica

Stress e ansia possono «amplificare» le allergie, rendendo gli attacchi più aggressivi e duraturi nel tempo. Lo dimostra lo studio presentato al congresso dell’Associazione americana di Psicologia di Boston e condotto sempre negli Stati Uniti, nell’università dell’Ohio. Si tratta della conferma più recente di più di 30 anni di studi sul legame fra stress e allergie.

la stampa, 17 agosto 2008
post: medicina mente corpo

Sono sempre più numerosi gli studi che sottolineano come i fattori psicologici siano importanti predittori del rischio cardiovascolare.
In questo studio sono stati arruolati 735 uomini (età media 60 anni), seguiti per 12 anni. I partecipanti sono stati esaminati sotto il profilo psicologico per valutare la presenza di ansia, definita come psicoastenia (dubbi eccessivi, pensieri ossessivi o compulsioni irrazionali), introversione sociale, fobia o ansia manifesta. Dopo aver corretto i dati per vari fattori di confondimento (tra cui la glicemia a digiuno, il BMI, il colesterolo HDL, la pressione arteriosa, l'età, l'educazione, la stato civile) si è riscontrato che la presenza di ansia cronica era associata ad un aumentato rischio di infarto del miocardio del 43% (IC95% da 15% a 77%).
Gli autori concludono che la predisposizione all'ansia è un segnale che i medici dovrebbero prendere in considerazione quando valutano il rischio cardiovascolare degli uomini anziani, tuttavia questi risultati potrebbero non essere applicabili alle donne o ad uomini più giovani.


Psicoanalisi

CONFLITTI, AFFETTI, CULTURA:
FRANCO FORNARI 2005.
Convegno Internazionale

In un’epoca in cui i conflitti internazionali producono nuove forme di guerra e in cui assistiamo a grandi trasformazioni delle relazioni tra i popoli e le istituzioni, una lettura dei processi individuali e sociali di rappresentazione degli affetti può offrire un importante contributo alla costruzione di una nuova cultura, un’arte della pace, come capacità di soluzione non ideologica dei conflitti.
Franco Fornari (1921-1985), uno dei maggiori psicoanalisti ed esponente di primo piano della cultura italiana, ha elaborato un modello teorico, che ha applicato non solo al lavoro clinico individuale, ma anche all’analisi delle dinamiche dei gruppi, dei conflitti istituzionali e sociali, della guerra e dei prodotti culturali, dalla letteratura all’arte e alla musica.
Nel ventennale della sua scomparsa, il Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti (componente della Società Psicoanalitica Italiana), la COIRAG (Confederazione delle Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi) e il Minotauro (Istituto di analisi dei codici affettivi) organizzano un convegno che - riconoscendo l’attualità del pensiero di Fornari e l’importanza della sua figura - si propone come spazio di riflessione e dialogo sulla dimensione simbolica e affettiva dei processi sociali e culturali. (fonte: politicamente corretto, 12 agosto 2008)

CONFLITTI, AFFETTI,CULTURA:
FRANCO FORNARI 2005.
Venerdì 20, Sabato 21, Domenica 22 maggio 2005
Aula Magna – Università degli Studi di Milano – Via Festa del Perdono 7
Spazio Oberdan – V.le Vittorio Veneto 2
Sala Verdi – Conservatorio di Milano
Via Conservatorio 12


Appuntamento al femminile a Piazza Magenta - Capalbio - ore 19.00 Al di là della psicoanalisi.

Alle ore 19 la psicologa sociale Grazia Attili, prof.ssa all'università di Roma La Sapienza, ci accompagna in un appassionante viaggio nella mente insieme allo psicoanalista prof. Massimo Ammaniti e il filosofo prof. Giacomo Marramao. Una serata che vuole andare "Al di là della psicoanalisi", a partire dal libro di Grazia Attili "Attaccamento e costruzione evoluzionistica della mente" (Raffaello Cortina editore).
Il libro è un vero e proprio manuale sull'attaccamento originale e completo, che illustra i principali strumenti di valutazione dell'attaccamento infantile e adulto e le tecniche psicoterapeutiche, finora poco utilizzate in ambito clinico, che promuovono un'adeguata regolazione delle emozioni attraverso il ripristino dei sistemi cognitivi resi deficitari dalle prime esperienze affettive.
La mente è caratterizzata da una intelligenza che la selezione naturale ha reso funzionale alla gestione delle relazioni affettive e sociali. Lo sviluppo normale delle facoltà mentali è però possibile solo se l'individuo è inserito, fin dalle prime fasi della vita, in relazioni di accudimento fondate sul soddisfacimento del bisogno di essere protetto.
Un manuale sull'attaccamento originale e completo, un libro per psicologi, ma anche per chiunque voglia capire di più sui problemi della vita famigliare e personale di ciascuno.
link:
la teoria dell'attaccamento
gli Autori


Intervista ad Umberto Galimberti

D. Possibile che la tecnica abbia messo “fuori gioco”l’animo dell’uomo?
R. In un cero senso sì perché la tecnica è diventata la condizione universale per cui non è più un mezzo ma il dispositivo tecnico è il primo scopo cui tutti tendono. Solo che la tecnica è un apparato molto rigido che segue le leggi della razionalità più rigorose e l’uomo è compatibile solo se pensato come funzionario dell’apparato tecnico. Volendo usare una espressione più cruda, un ingranaggio all’interno di questo sistema di razionalità macchinale ed allora, a questo punto, se l’uomo esiste solo come funzionario di un apparato, evidentemente la storia non è più in mano all’uomo ma è in mano alla razionalità di questo fenomeno. (9 agosto 2008, politicamente corretto)


Psichiatria

L'ansia, un fenomeno multifattoriale:
L'ansia non è più un fatto individuale, una risposta eccessiva alle difficoltà della nostra vita, ma è elemento della nostra esistenza, a causa dell'irrealizzabilità delle attese. Ne parliamo con uno psichiatra, il professor Pier Luigi Scapicchio.
L'ansia è un fatto genetico, oppure è determinata da fattori ambientali? Quesito ormai superato, risponde Scapicchio, dall'osservazione che l'ansia è un fenomeno multifattoriale, nel quale influiscono molti fattori. Ma il vero problema «è la centralità dell'ansia nel nostro mondo. Ormai - spiega - ci sentiamo tutti insicuri ed esposti a un pericolo incombente. La nostra esistenza muta troppo rapidamente. Non riusciamo a seguire in maniera coordinata i suoi eventi, figurarsi se riusciamo ad anticiparli. Una volta si parlava di progetto di vita che tutti più o meno pianificavano alla conclusione del ciclo scolastico. Adesso viviamo una vita caratterizzata da sempre nuovi inizi. Gli itinerari sembra che siano divisi in episodi; le connessioni tra questi eventi, diventano leggibili (quando va bene) solo retrospettivamente».

il tempo.it, 11 agosto 2008

C’è una questione che mi sta a cuore molto e ve la scrivo. È quella dei problemi psicologici o meglio detti volgarmente ‘mentali’, che alcuni chiama psichiatrici e altri aggiungono psicoterapeutici. Insomma tutto questo insieme, come vedrete. Si tratta comunque di salute, ma di quella mentale in particolare. Abbiamo scritto – tempo fa – che i morti sulle strade son stati tanti circa 40.000 in Europa, anche se ora l’aggiornamento è pari a 50.700. un altro traguardo. Ma il vero traguardo europeo non è più questo. È un altro. E ancora più drammatico. E cioè che le ‘malattie mentali’ son diventate il nemico numero uno del cittadino europeo: ne soffre uno su quattro con la depressione che colpisce 18.000.000 di persone e il numero dei suicidi – ecco il primato! – supera proprio quello dei morti su strada per incidente, 58.000 vittime ogni anno!

tellusfolio 12 agosto 2008


Abbiamo letto con interesse l’articolo della signora De Bac apparso a pag. 20 del Corriere della Sera di ieri (5 agosto 2008), dal titolo “Lite sugli psicofarmaci ai bambini”, e ne abbiamo discusso con alcuni colleghi, tutti concordi con la consapevolezza che quello della somministrazione disinvolta di psicofarmaci ai minori non sia un problema “tutto americano”: tra gli organismi sovranazionali, anche le Nazioni Unite (INCB) recentemente denunciano un’inopportuna impennata del consumo di psicofarmaci sui minori in 50 paesi, tra cui 9 nazioni europee. La psichiatria italiana sta per contro dando buona prova di se: sono infatti un’esigua minoranza gli specialisti che non ritengono opportuno adottare criteri di stringente prudenza quando si tratta di somministrare molecole psicoattive ad un bambino, ed ancor meno quelli che non auspicano il perfezionamento di un consenso realmente informato da parte dei genitori, vista l’estrema delicatezza e le implicazioni etiche che una scelta come quella comporta. (Flash news salute, 6 agosto 2008)

L’ormone della fame regola anche gli stati di ansia e depressione. Bloccare la risposta dell’organismo alla grelina, l’ormone dell’appetito, non solo può far perdere peso ma può sortire effetti indesiderati e inaspettati sull’umore. La notizia è stata pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience: secondo quanto osservato da Jeffrey Zigman dell’UT Southwestern Medical Center di Dallas livelli più elevati di grelina sono associabili a minori sintomi di ansia e depressione. (Pagine mediche, 6 agosto 2008)

Psicofarmaci ai bambini solo con il consenso informato scritto dei genitori. Così avrebbero voluto Piemonte e Trentino, che con proprie leggi intendevano esercitare «un controllo più stretto» sulla prescrizione ai minori di antidepressivi o sostanze per l'Adhd, il deficit dell'attenzione e dell'iperattività. Ma il governo ha stoppato la duplice iniziativa con un ricorso alla Corte Costituzionale. (Corriere salute, 5 agosto 2008)

Gli psichiatri negli Stati Uniti stanno abbandonando il lettino di analisi a favore del blocchetto per le ricette. Lo afferma uno studio pubblicato ieri, secondo cui sempre meno psichiatri offrono psicoterapia. Secondo gli Archivi di psichiatria generale negli Usa, si accorcia la durata delle visite dallo psichiatra e aumenta invece l'attività di "gestione dei medicinali", un cambiamento motivato dalla disponibilità di medicinali migliori per i disturbi psichici e dalle crescenti pressioni delle case di cura. (Yahoo Notizie, 4 agosto 2008)

Nessun commento: