2 luglio 2008

Spero che la morte mi trovi vivo


"Sono passati due anni. Stasera rileggevo quello che ho scritto: mi sembra passato un secolo, mi sembra impossibile.

...il segreto è l'affetto, è sentirsi amati, sono sicuro che è questo che ha funzionato su di me.

Se ripenso a quello che ho fatto
a quello che ho scoperto
a come sono stato

alle paure che ho frantumato

ai modi di essere che ho cambiato
...

Se guardo al presente
vedo un uomo...
Un uomo che si deve amare di più per stare meglio e di più con gli altri
un uomo che si è liberato di alcuni dolori

ma che si deve ancora liberare di qualche incrostazione,
e non solo della pelle.


Un uomo che ha rotto il cerchio di morte

la paura che lo paralizzava
un uomo più libero. ...

Il primo commento che scrissi finiva dicendo che bisogna essere contenti di ciò che si è
e me lo correggesti subito,

è vero:
non sono contento di quello che sono
....

Sapersi misurare è importante,
lo è anche sapersi battere e soffrire per quello in cui si crede
anche a prezzo di qualche ferita.


Stanco ma non perso

e poi non è sempre così
perché se lo è non va bene,
perché non voglio perdermi il viaggio per arrivare alla meta.

Se guardo al futuro spero di poter vedere un uomo vivo...
un uomo giusto, leale,
presente quando ce n'è bisogno.
Spero che la morte mi trovi vivo.

...
ora è arrivato il momento di salutarci,
non un addio per tua sfortuna
ma un "a presto'".

Ho pensato che siccome sei il dottore e mi hai dato la cura
dovessi essere tu a dire di terminarla.
Ma questa, l'ho sempre detto,
è più di una terapia ..."

pensieri dalla terapia di gruppo

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