2 luglio 2008

L'olocausto bianco tra cronaca e cultura della pedofilia

"... Dobbiamo vivere, evidentemente, in una società molto malata se è possibile - come è possibile - che i pedofili rivendichino con orgoglio la propria condizione. E' indubbiamente una malattia della cultura ed una perversione dell'intelligenza, prima ancora che una grave patologia di alcuni individui.

Non ho molto da aggiungere a quello che, in passate ocaasioni, ho scritto sulla pedofilia. Quindi, riporto una sorta di 'sommario' dei post scritti sin qui.

Il pedofilo in vacanza riporta dati impressionanti sui 'numeri' della pedofilia e del turismo sessuale: qui.

La cultura della pedofilia: un articolo di Francesco Agnoli ed alcuni commenti a margine del suo scritto: qui.

Ne Il portiere di notte e la sindrome di Stoccolma alcuni riferimenti alla drammatica storia della bambina austriaca, Natasha Kampush, rapita e segregata per circa dieci anni da un pedofilo in austria: qui.

In sesso ed eucaristia trovate alcuni commenti a margine della trasmissione televisiva di Santoro sui preti pedofili: qui.

Ne: La psicologa e il mostro trovate l'intervista (quanto mai ottimistica purtroppo, almeno a mio avviso) ad una psicologa, Marina Valcarenghi, che si occupa del trattamento psicoterapico dei pedofili: qui.

Infine, in pedofilia e mistificazioni qualche considerazione qualche altro dato a proposito della diffusione delle violenze sui bambini e riferimenti alle teorie freudiane dell'infanzia: qui."

*****



Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.
- Matteo, 18, 5

Difficile da accettare, ma la pedofilia in Italia esiste, e non è affare di pochi. Sono spesso uomini di buona cultura, a volte perfino affermati professionisti, a vivere in segreto la loro inconfessabile, cupa perversione, mentre molti bambini, nel nostro Paese e nelle mete tradizionali del turismo sessuale, continuano a pagarne l’altissimo prezzo. Tra vite distrutte, giri illegali e coperture potenti, questo fenomeno, scaturito dalle parti più oscure e remote della psiche umana, si rivela anche e soprattutto una terribile piaga sociale, un business che muove molti soldi, un delicato nodo giuridico e un problema politico. Ferruccio Pinotti si addentra in questo groviglio con gli strumenti che abbiamo imparato a vedergli utilizzare: quelli del giornalismo, dei dati, dell’inchiesta, delle interviste, dei documenti e delle carte processuali. Così, attraverso la ricostruzione di casi di cronaca eclatanti e le testimonianze di ex vittime, di abusanti, di giudici e psicologi, si disegna il puzzle complesso di un problema che è bene conoscere. Anche per provare a fermarlo.

Ferruccio Pinotti, Olocausto bianco - La pedofilia, nuovo cancro sociale. Lobby potente che divora i nostri bambini. In famiglia, nella chiesa, nella società. Una inchiesta a 360°. (In collaborazione con Carlotta Zavattiero)

AUTORE: Ferruccio Pinotti
EDITORE: RIZZOLI
COLLANA: BUR FUTUROPASSATO
PAGINE: 500
PREZZO: 12,50 Euro
ANNO DI PRIMA EDIZIONE: 2008
ISBN: 17020589

*****

Venezia, 2 luglio 2008 - Smantellata rete pedofili

Arrestato un trentenne di Lecco, 18 persone indagate tra Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Campania e Puglia. Sequestrato materiale pornografico con minori che subivano abusi e archivi informatici

Un blitz all'alba ha smantellato una rete di pedofili: un 30enne arrestato in flagranza di reato, 18 persone indagate per cessione di materiale pedo-pornografico, 12 perquisizioni domiciliari effettuate, decine di computer analizzati e centinaia di supporti informatici sequestrati. E' questo il risultato dell'operazione contro la pedopornografia on line denominata "V-brake", condotta dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Venezia.

Il blitz ha interessato tutto il territorio nazionale: dalle province di Lecco, Mantova, Bologna, Forlì-Cesena, a quelle di Roma, Caserta, Napoli, Taranto, Padova, Torino e Messina. Nell'operazione sono stati impegnati gli specialisti della Sezione operativa del compartimento polizia postale e delle comunicazioni "Veneto" coadiuvati da altri elementi sul territorio nazionale, per un totale di oltre 80 uomini.

L'operazione è il risultato di una complessa attività investigativa, dove gli operatori della Polizia Postale sono stati impegnati per mesi sottocopertura nella Rete, fingendosi pedofili. Gli investigatori hanno infatti indagato su un noto servizio di messaggistica istantanea molto utilizzato dagli internauti, che veniva, in questo caso, utilizzato come strumento per cedere e diffondere in tempo reale materiale pedopornografico.

Sequestrata un'ingente quantità di materiale informatico anche di ultimissima generazione, già al vaglio degli inquirenti. Inoltre è stato arrestato in flagranza di reato un trentenne residente in provincia di Lecco, trovato in possesso di veri e propri archivi informatici di materiale pedo-pornografico, con immagini di bambini anche in tenera età costretti a subire violenze sessuali ad opera di adulti.

fonte: quotidiano nazionale

Nessun commento: