13 luglio 2008

Interazioni farmacologiche del litio

A causa, da una parte, del rischio di intossicazione da litio e dall'altra della necessità di mantenere il suo livello terapeu­tico, il medico deve conoscere le numerose interazioni far­macologiche che possono interessare il litio. (vedi anche i post: litio indicazioni e effetti collaterali del litio)

La maggior parte dei diuretici (ad es., tiazidici, rispar­miatori di potassio, dell'ansa) può aumentare i livelli di li­tio; quando viene interrotto il trattamento con tali diuretici, si deve aumentare la dose di litio. I diuretici osmotici, gli ini­bitori della carbonico-anidrasi e le xantine (compresa la caf­feina) possono ridurre i livelli di litio al di sotto dei limiti te­rapeutici.

Un numero sempre maggiore di lavori indica che gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina causano un aumento delle sue concentrazioni.

La clearance del litio è ridotta da un ampio gruppo di antinfiammatori non steroidei, con conseguente aumento delle concentrazio­ni di litio, quali l'indometacina (Cidalgon, Imet, Indoxen, Liometacen, Metacen), il fenilbutazone (Butazolidina, Tici­nil), il diclofenac (Dicloreum, Flogofenac, Forgenac, Volta­ren), il ketoprofen (Artrosilene, Fastum, Orudis e altri), l'ibuprofene (Brufen e altri), il piroxicam (Brexin, Cicladol, Feldene e altri) e il naprossene (Axer Alfa, Na­prosyn, Syunflex, Xenar e altri).

L'aspirina e il sulindac non influenzano le concentrazioni di litio.

La somministrazione in associazione di litio e antipsicoti­ci può causare un aumento sinergico degli effetti collaterali indotti dal litio. Tale interazione non è, come si pensava ini­zialmente, specificatamente associata alla cosomministra­zione di litio e aloperidolo (Bioperidolo, Haldol, Serenase). Sebbene la validità di questa l'osservazione clinica sia stata posta in dubbio, probabilmente è meglio evitare di sommi­nistrare dosi elevate di antipsicotici in presenza di una litie­mia elevata.

La cosomministrazione di litio e anticonvulsivanti, come la carbamazepina, il valproato e il clonazepam, può aumen­tare la litiemia e aggravare gli effetti collaterali neurologici indotti dal litio. Come nel caso degli antipsicotici, si do­vrebbe probabilmente evitare di somministrare elevati do­saggi di anticonvulsivanti in pazienti con concentrazioni di litio elevate.

Tuttavia, in alcuni soggetti la somministrazione associa­ta di litio e anticonvulsivanti può essere utile. In questo caso il trattamento dovrebbe essere iniziato a dosi lieve­mente inferiori di quelle abituali e la posologia aumentata gradualmente.

Il litio potrebbe avere un certo effetto pro­tettivo nei confronti della granulocitopenia indotta da car­bamazepina, benché nessun dato indichi che esso riduca il rischio dei gravi problemi indotti dalla carbamazepina, come l'agranulocitosi.

La cosomministrazione di litio e calcioantagonisti può causare una tossicità talora fatale. I passaggi da un tratta­mento all'altro della mania dovrebbero essere eseguiti con cautela, con la minore sovrapposizione temporale possibile tra i due farmaci.

NOTA: Le note di farmaco-terapia riportate in questo sito sono da considerarsi esemplificative; la prescrizione di un farmaco, l'indicazione della posologia, le modifiche dei dosaggi e la sospensione del farmaco stesso sono compito esclusivo del medico curante. Le notizie riportate in questo sito possono essere utilizzate solo ed esclusivamente se autorizzate dal proprio medico di fiducia.

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