28 luglio 2008

In merito alle fobie

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La distinzione tra ansia sociale fisiologica e patologica rappresenta un pro­blema complesso di difficile soluzione ed anche i rapporti tra fobia sociale e timidezza non sono chiari; è verosimile che esista un certo grado di sovrapposizione e la possibilità che i vari termini descrivano diverse gradazioni della medesi­ma condizione.

La Fobia è il ti­more irrazionale e invincibile per oggetti o speci­fiche situazioni che, secondo il buon senso, non do­vrebbero provocare timore (definizione di fobia).

La fobia specifica (semplice) è la paura forte e persistente di un oggetto oppure di una situazione. Le persone affette da fobie specifiche possono essere colte dal panico sia alla presenza dell'oggetto della fobia sia anche solo al pensiero dello stesso.

La fobia sociale è invece caratterizzata dalla paura e dall'evitamento di situa­zioni nelle quali l'individuo si sente esposto al giudizio degli altri, per il timore di mostrarsi imbarazzato, di apparire ridicolo ed incapace o di comportarsi in modo goffo, inopportuno ed umiliante.

Un cenno ed un rimando anche all'agorafobia: una sensazione di grave disagio che una persona sperimenta allorché si ritrova in ambienti non familiari e teme di non riuscire a controllare la situazione, specie ove vi sia difficoltà a trovare una fuga immediata verso un luogo sicuro.

Infine, quella particolare condizione nella quale si percepisce come orrendo o ripugnante il proprio corpo, o parte di esso, nella sindrome che viene definita 'dismorfofobia' (o dismorfismo corporeo).

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