15 luglio 2008

Dipendenza dal gioco

Il 'Gioco d'azzardo patologico' (Gap) e' il sintomo di una malattia psichica compulsiva che si manifesta con disturbi dell'affettivita' gravi, disadattamento alla realta' e gravi forme di autolesionismo.


Lo stabilisce una ricerca universitaria, finanziata dalla Regione Toscana, effettuata su 32 soggetti affetti in maniera grave dal disturbo (29 maschi e 3 femmine), afferenti a 'Orthos', un programma di psicoterapia di gruppo intensiva.

I soggetti del gruppo, con un'eta' media di 47 anni, eterogenei rispetto a variabili di natura socio-demografica e clinica, evidenziano come il Gap sia un disturbo che si puo' manifestare in diversi contesti culturali, economici e relazionali.

La tipologia di gioco d'azzardo piu' comune e' quella da scommesse, con ben il 43,75% dei casi che presentano una dipendenza da punti Snai (dove si effettuano soprattutto giocate su cavalli e calcio). Ma e' elevata anche la prevalenza della dipendenza da slot-machine (15,6%). Nel campione, inoltre, si osservano diversi casi di dipendenza da casino', giochi di carte e lotto. In forte aumento risulta essere la patologia da 'Gratta e vinci'. Undici soggetti (34,4%) mostrano anche altre diagnosi psichiatriche insieme alla dipendenza da gioco, con un'elevata prevalenza della depressione, che riguarda ben 7 di loro (63,6% degli 11 soggetti con comorbidita' psichiatrica). Le altre diagnosi osservate sono: disturbo d'ansia, dipendenza da alcol, disturbo borderline di personalita' e sindrome di Parkinson.

In queste persone si e' riscontrata, oltre ad un livello molto grave di dipendenza da gioco, anche una difficolta' ad esprimere le proprie emozioni (alessitimia) e un'impulsivita' molto elevata.

E' alto, inoltre, in questi pazienti, il livello di "dissociazione", cioe' un'alterazione della coscienza che comporta una disconnessione dal se' o dalla realta' esterna (disturbi dissociativi).

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Quella del gioco d'azzardo e' la quinta industria in Italia dopo Fiat, Telecom, Enel, Ifim. E, se si analizza la spesa pro-capite, l'Italia ha il primato mondiale con oltre 500 euro a persona. Del resto, la spesa per il gioco d'azzardo degli italiani e' aumentata ben del 19,7% nel 2007 rispetto al 2006, con una raccolta complessiva di 42,2 miliardi di euro (2% del prodotto interno lordo).

L'Italia, alla fine del 2004, si collocava al terzo posto fra i paesi che giocano di piu' al mondo, preceduta solo da Giappone e Regno Unito. E il mercato italiano rappresenta il 9% di quello mondiale.

In conseguenza la maggior causa di ricorso a debiti e usura in Italia e' da attribuire a questa 'dipendenza'. Il gioco, nella Penisola, coinvolge maggiormente le fasce piu' deboli.

E' da sottolineare il fatto che la stragrande maggioranza dei giocatori non ha nessun problema, ma le ricerche internazionali condotte per accertare il numero di giocatori patologici stimano dall'1 al 3% (a seconda che siano calcolati sull'arco della vita o sull'ultimo anno) la popolazione vittima del gioco patologico. In Italia cio' equivale a 700.000 persone in 'eta' di gioco".

Le indagini esistenti dimostrano che la maggior quantita' di giochi a disposizione, sia come numero che in termini di possibilita' di accesso temporale, e' direttamente proporzionale ad un aumento del numero di popolazione che perde il controllo del gioco e che diviene giocatore problematico o patologico.

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